di Aliosha Bona
- 29 June 2020

Wimbledon non avrà un'assicurazione nel 2021

Lo Slam londinese sarebbe dovuto cominciare oggi. Richard Lewis conferma che non ci sarà una copertura nel caso Wimbledon non dovesse disputarsi nemmeno l'anno prossimo.

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Oggi, 29 giugno, Wimbledon avrebbe dovuto tagliare il nastro d'inaugurazione per la sua centotrentaquattresima edizione. La pandemia ha stravolto i piani dei Championships, costretti, a differenza degli altri Slam, a rimandare l'appuntamento all'anno prossimo. La cancellazione ha comunque permesso allo storico torneo londinese di coprirsi dal punto di vista economico con oltre 100 milioni di sterline: una clausola contro l'annullamento per pandemie virali, introdotta nella polizza nel 2003 dopo la Sars. Col senno di poi una scelta a dir poco azzeccata quella introdotta 17 anni fa. Lo stesso però non varrà per il 2021, come confermato dallo chief executive dell'All England Club Richard Lewis.

In caso di una crisi di tale portata, che porterebbe ad un'altra cancellazione di Wimbledon, Lewis definisce "impossibile" una seconda copertura consecutiva e che nonostante l'annullamento di quest'anno sono "finanziariamente stabili". "Se avessimo potuto organizzare i Championships in qualche modo, lo avremmo fatto. Quest'anno li abbiamo annullati perché dovevamo farlo - racconta ai media inglesi - Non c'erano assolutamente né se né ma. Il fatto che avessimo un'assicurazione era secondario, nel senso che si innesca una volta presa la decisione di annullare". Sul futuro è fiducioso: "Penso che tra oggi e il prossimo anno si impareranno molte cose dal punto di vista scientifico, comportamentale e organizzativo. Senza assicurazione, il prossimo anno Wimbledon farà ciò che è giusto per il torneo a lungo termine, non prenderà una decisione a breve termine". Noi tutti ci auguriamo che tra 365 giorni il torneo parta come ha sempre fatto, lasciando da parte i discorsi assicurativi e dando spazio ai protagonisti in campo.

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