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Angelique è tornata un muro, Serena è avvisata

La restaurazione della Kerber è completata: dopo un 2017 da dimenticare la tedesca ha ritrovato le motivazioni, ha messo di nuovo il tennis al centro di tutto e ne sta raccogliendo i frutti. Sul Centre Court ha portato Jelena Ostapenko a scuola di tattica, conquistando la sua seconda finale a Wimbledon grazie a una difesa monstre. Contro Serena avrà una chance.
Angelique è tornata un muro, Serena è avvisata
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Marco Caldara
12 July 2018

“La miglior difesa è l’attacco”, recita un famoso proverbio che funziona nel mondo del calcio, ma sembra cucito ad hoc anche sul tennis di Angelique Kerber. È la ricetta che nel 2016 le ha permesso di vincere due Slam e salire al numero uno della classifica WTA, ed è tornata prepotentemente d’attualità in un torneo femminile di Wimbledon che ha raccolto sorprese su sorprese, ma rischia seriamente di riproporre una finale già vista. Potrebbe esserci di nuovo Serena Williams, favorita contro Julia Goerges, mentre ci sarà sicuramente la trentenne di Brema, che dopo una stagione (la scorsa) da dimenticare sta completando la sua restaurazione ad alti livelli. È l’unica ad aver raggiunto la seconda settimana in tutti i Major, e ha appena migliorato la semifinale di Melbourne facendo un passo in più, grazie al successo per 6-3 6-3 su Jelena Ostapenko. La lettone è stata l’unica capace di arrivare fra le ultime quattro senza cedere un set, ma contro il muro eretto dalla tedesca ha raccolto molto poco. Dicono tutto le statistiche: dei 70 punti totali raccolti da “Angie” sul Centre Court, la metà esatta sono stati errori gratuiti della Ostapenko. Li ha mitigati con trenta colpi vincenti, ma restano comunque troppi per pensare di far partita con un’avversaria che gioca esattamente al contrario, e di unforced ne ha invece commessi appena in 67 minuti. Merito suo, ma anche colpa di una Ostapenko che come non l’ha lasciata giocare non le ha dato nemmeno la possibilità di sbagliare. Non ha proposto alla Kerber nessuna sorpresa, non l’ha obbligata a prendersi alcun rischio, e ha fatto tutto lei, nel bene o nel male. Secondo Billie Jean King (che ha parlato alla BBC) la chiave del match è stata l’inesperienza della lettone, che ha commesso troppi errori, ma in realtà ha giocato esattamente il suo tennis. A volte funzione, altre meno, specie con la Kerber di turno dall’altra parte della rete.

Angelique è tornata un muro, Serena è avvisata

WIM FISSETTE PER RITROVARE LE MOTIVAZIONI
La partita della Kerber è stata una passeggiata fino al 6-3 5-1, quando lei ha mancato un match-point, la Ostapenko ha giocato il miglior game di risposta della partita, e le ha strappato per la prima volta la battuta, provando in extremis a dare una scossa al match. In parte ci è riuscita, perché ha vinto due game di fila e ha avuto una palla-break per vincere anche il terzo, e riportare il set “on serve”. Ma un servizio vincente della Kerber ha vanificato i suoi tentativi, e il suo ultimo errore di diritto ha consegnato alla tedesca la seconda finale ai Championships, dopo quella persa due anni fa contro Serena Williams. “Sono davvero felice che il mio 2017 sia finito – ha scherzato con Kerber nell’intervista post match – e sono fiera di essere di nuovo in finale in un torneo del Grande Slam dopo una stagione come la scorsa, nella quale le cose non sono andate come mi aspettassi. Ho cercato di muovermi il più possibile , giocare con pazienza e sfruttare le occasioni che mi si sono presentate. Jelena colpiva sempre fortissimo e ha lottato fino alla fine, ti obbliga ad andare a vincere anche l’ultimo punto”. A proposito delle difficoltà incontrate lo scorso anno, la Kerber ha spiegato di aver smarrito tante cose, compresa un po’ di motivazioni, la voglia di sacrificarsi ogni giorno e di dare sempre la priorità al tennis. Ma grazie all’arrivo nel suo team di Wim Fissette ha messo di nuovo al proprio posto tutti i tasselli del proprio tennis. “Non importa chi mi troverò di fronte in finale: dovrò cercare di giocare come ho fatto negli incontri precedenti, concentrandomi sul mio tennis. Dovesse essere Serena, sarà un nuovo match rispetto a quello di due anni fa. Lei sta tornando, io mi sto ritrovando. Di sicuro per batterla sull’erba, sul Centre Court, dovrò giocare il mio miglior tennis”. Lo sta facendo spesso: l’impressione è che avrà una chance.

WIMBLEDON - Semifinale femminile
Angelique Kerber (GER) b. Jelena Ostapenko (LAT) 6-3 6-3


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