Angelique è tornata un muro, Serena è avvisata

Angelique è tornata un muro, Serena è avvisata

La restaurazione della Kerber è completata: dopo un 2017 da dimenticare la tedesca ha ritrovato le motivazioni, ha messo di nuovo il tennis al centro di tutto e ne sta raccogliendo i frutti. Sul Centre Court ha portato Jelena Ostapenko a scuola di tattica, conquistando la sua seconda finale a Wimbledon grazie a una difesa monstre. Contro Serena avrà una chance.

Ostapenko: dalle stalle alle stelle in 44 giorni

Ostapenko: dalle stalle alle stelle in 44 giorni

L'eliminazione all'esordio al Roland Garros, dove difendeva il titolo del 2017, poteva uccidere moralmente Jelena Ostapenko, invece è servita a scuoterla. Si vedono gli effetti a Wimbledon: grazie alla vittoria contro Dominika Cibulkova, la quinta in due set del suo torneo, la ventunenne lettone è in semifinale. "Punto a vincere un altro Slam".

Una doppietta riservata a pochi eletti

Una doppietta riservata a pochi eletti

Soltanto 6 giocatori (quattro uomini e due donne) hanno vinto Wimbledon sia tra i giovani che tra i professionisti. Per molti altri, la transizione verso il professionismo è stata molto complicata. Per un Roger Federer, esistono tanti casi di chi non ce la fa. Come Noppawan Lertcheewakarn, che oggi ha 26 anni e studia per diventare ufficiale di polizia. Chi sarà il prossimo a centrare la doppietta?

WTA Tour, la girandola di mezza stagione

WTA Tour, la girandola di mezza stagione

Significativi cambi di coach nel circuito WTA: Jelena Ostapenko chiude con David Taylor ed è in cerca di un nuovo allenatore. L'australiano, tuttavia, dovrebbe aver trovato un incarico di prestigio con Madison Keys (che ha chiuso con la Davenport). Cambia anche Anett Kontaveit: addio a Glenn Schapp, arriva Nigel Sears.

Ostapenko, la favola che diventa incubo

Ostapenko, la favola che diventa incubo

Shock al Roland Garros: va fuori Jelena Ostapenko, travolta dalla pressione e da una condizione fisica non ottimale. La campionessa in carica si è arresa a Kateryna Kozlova, impeccabile nel fare il compitino. “Ho reso al 20%, ma dopo Roma non ho giocato per quattro giorni. Avevo chiesto di giocare lunedì o martedì..."

Serena “pesca” bene: Errani, c'è una chance

Serena “pesca” bene: Errani, c'è una chance

TABELLONE FEMMINILE – Niente accoppiamento suggestivo per Serena Williams: esordirà contro Krystina Pliskova. Le migliori francesi sono nell'orbita della Halep, potenziale quarto Ostapenko-Svitolina e due azzurre nell'ultimo spicchio: una Errani in perfetta forma potrebbe aspirare agli ottavi.

Maria, tre ore di cuore per provare a rinascere

Maria, tre ore di cuore per provare a rinascere

Gli Internazionali d'Italia stanno mostrando la miglior Sharapova del post-sospensione. L'aria di Roma (dove ha vinto tre volte) e la rinnovata collaborazione con Hogstedt sembrano rilanciare finalmente la carriera della russa, a segno contro Jelena Ostapenko dopo una maratona di 3 ore e 10 minuti. Esattamente il genere di partite che le servono.

La 'Seconda Indipendenza' di Lettonia

La 'Seconda Indipendenza' di Lettonia

Clamoroso a Khanty Mansiysk: il gigante russo viene sbattuto in Serie C da un paese che faceva parte dell'Unione Sovietica. È la fine di un'epoca, la sublimazione di un declino iniziato con la scomparsa di Boris Eltsin. E la Lettonia, se Ostapenko e Sevastova restano in salute, può avere grandi ambizioni.

In finale, Sloane non perde mai

In finale, Sloane non perde mai

Il Miami Open 2018 è di Sloane Stephens: la 25enne statunitense gioca il tennis perfetto per mandare fuori giri Jelena Ostapenko, riducendo la velocità di palla e provando a commettere meno errori possibile. Una strategia che le consegna il sesto titolo in altrettante finali e un posto fra le prime 10 del ranking WTA. Ma soprattutto dice che la vittoria all'ultimo Us Open non è stata un caso.

La Ostapenko ha ritrovato la costanza

La Ostapenko ha ritrovato la costanza

Dopo il successo al Roland Garros, Jelena Ostapenko aveva peccato di continuità. L'ha trovata al Miami Open: ha vinto cinque match in due set, anche contro avversarie ostiche. Contro Danielle Collins ha giocato un primo set così così, ma ne è uscita bene. Inizia a vedersi la mano di coach David Taylor.

Jelena ha riacceso il cannone parigino

Jelena ha riacceso il cannone parigino

Jelena Ostapenko conquista la semifinale al Miami Open, vincendo due tie-break in un match da montagne russe contro Elina Svitolina. A tratti è sembrato di rivedere la giocatrice del Roland Garros: ha provato a far esplodere ogni palla, da ogni angolo del campo, senza pensare troppo. Una strategia che ha pagato, e può renderla pericolosissima.

C'è l'Italia nel destino di Anabel

C'è l'Italia nel destino di Anabel

Nell'aprile del 2016 Anabel Medina Garrigues ha giocato il suo ultimo match in Fed Cup, contro l'Italia. Meno di 24 mesi dopo la affronterà di nuovo, nel primo incontro da capitana. "Ho sempre ammirato questo ruolo - ha raccontato - e ho aspettato il mio turno". Al primo tentativo non è riuscita a convincere la Muguruza, ma la Spagna è comunque favorita.

Due top-10 nell'inferno della Fed Cup

Due top-10 nell'inferno della Fed Cup

Scatta oggi la Serie C della Fed Cup, densa di sabbie mobili che l'Italia dovrà assolutamente evitare. Con 14 squadre in campo, radunate in un'unica sede, ci sono appena due posti per conquistare i play-off promozione. La zona europea si gioca a Tallinn: favorite la Gran Bretagna di Johanna Konta e la Lettonia di Ostapenko e Sevastova.

Francesca si arrende, ma va avanti col sorriso

Francesca si arrende, ma va avanti col sorriso

La palla di Francesca Schiavone è troppo leggera per mettere in difficoltà Jelena Ostapenko. Le sue variazioni e qualche colpo spettacolare le consentono di salire 4-1 nel secondo set, ma poi si arrende. “Non penso al ritiro, sono più motivata che mai”. Ride la Ostapenko, a cui hanno dedicato un francobollo in Lettonia: 55.000 copie polverizzate in un giorno.

Le grandi ambizioni di Jelena Ostapenko

Le grandi ambizioni di Jelena Ostapenko

Inizia la stagione della verità per Jelena Ostapenko. Adesso la conoscono tutti, dai media fino alle avversarie. Saprà mantenersi sui livelli toccati l'anno scorso? A chi si domanda se Parigi resterà un exploit, lei replica dicendo che vuole vincere tutti gli Slam. Tuttavia, deve ridurre il numero di doppi falli. All'Australian Open esordirà contro Francesca Schiavone.

Serena c'è, “Ma non so se andrò a Melbourne”

Serena c'è, “Ma non so se andrò a Melbourne”

Dura poco più di un'ora il rientro agonistico di Serena Williams. Ad Abu Dhabi si arrende a Jelena Ostapenko e pare in ritardo sul piano atletico, nonché un po' incerta al servizio. “Non sono se sono pronta per tornare nel tour, ma quando lo farò voglio essere competitiva”.

Australian Open, quale testa di serie per Serena?

Australian Open, quale testa di serie per Serena?

La recente inattività ha fatto precipitare Serena Williams al numero 22 WTA: il ranking protetto garantisce la sola ammissione ai tornei, e non la testa di serie. Gli organizzatori dell'Australian Open cosa faranno? Difficile aspettarsi un favore per Serena, anche perché nel 2007 vinse da numero 81...

L'abbigliamento delle donne e il ritorno della Bartoli

L'abbigliamento delle donne e il ritorno della Bartoli

Nonostante sia numero 1 del mondo, Simona Halep resta senza sponsor. Quanto valgono le testimonal donne? Il ritorno di Marion Bartoli, le scelte della Ostapenko e la retromarcia di Aljaz Bedene. Tante domande degli ascoltatori, accompagnate dagli Auguri per un felice e sereno Natale.

Jelena Ostapenko ripartirà da David Taylor

Jelena Ostapenko ripartirà da David Taylor

Nuovo coach per la campionessa del Roland Garros, anche se l'accordo si limita a 15 settimane all'anno. “La mia allenatrice principale resterà mia madre” ha detto Jelena, che sta preparando la nuova stagione a Riga, pur dovendo fronteggiare mille attenzioni e le pressanti richieste degli sponsor.

2017 - Moments of glory

2017 - Moments of glory

La stagione del circuito ATP e WTA è composta da oltre 100 tornei, più o meno prestigiosi, sparsi in tutto il pianeta. Ma in fin dei conti sono solo una dozzina le competizioni che restano sul serio nei libri di storia. E regalano momenti di gloria impareggiabili.

Highlander Venus vince la maratona degli errori

Highlander Venus vince la maratona degli errori

Dopo 3 ore e 13 minuti di tennis senza logica, venti break, ventitré doppi falli e 267 punti giocati, Venus Williams supera Jelena Ostapenko e tiene vive le speranze di conquistare la sua quinta semifinale alle WTA Finals. È il match più lungo della carriera della statunitense, a 37 anni e 4 mesi.

Garbine vuole riprendersi il suo numero uno

Garbine vuole riprendersi il suo numero uno

Garbine Muguruza risponde a Karolina Pliskova: batte in due set Jelena Ostapenko e può già pensare al big match di martedì, fondamentale in chiave qualificazione. I primi due incontri del Gruppo Bianco hanno dato indicazioni molto chiare, ma nel 2017 del tennis in gonnella non è davvero nulla da dare per scontato.

Singapore: in sette per il numero 1 WTA!

Singapore: in sette per il numero 1 WTA!

Sorteggiati i gironi delle WTA Finals: da una parte le picchiatrici, dall'altra le colpitrici (più Caroline Garcia). Impossibile avventurarsi in pronostici, anche perché i precedenti non aiutano. Ci sarà una chance per tutte: in sette possono addirittura sperare nella leadership WTA.

Un catalano doc alla guida della Davis spagnola

Un catalano doc alla guida della Davis spagnola

Almeno nel tennis la politica spagnola resta fuori dallo sport: la panchina di Coppa Davis era destinata a Sergi Bruguera (catalano) e referendum e polemiche non hanno influito. Cambio anche per la Fed Cup: arriva Anabel Medina-Garrigues, che parla da ex allenatrice di Jelena Ostapenko e medita addirittura di tornare nel Tour come giocatrice.

È arrivato il giorno di Simona!

È arrivato il giorno di Simona!

Dopo tre tentativi andati male, il quarto è quello buono: Simona Halep centra la finale a Pechino e sarà la venticinquesima numero uno nella storia del circuito WTA. Non è la più forte, però meritava un premio per la costanza di rendimento mostrata negli ultimi anni. Quinta n.1 in meno di cinque mesi: un dato che fa riflettere, ma nel 2008 era andata anche peggio…