L'AGENDA DEL TOUR - ricorrenze, numeri e calendari della settimana

Il primo torneo di Steffi Graf, il primo Monte Carlo di Nadal, i 25 anni di Berrettini e i 36 di Tsonga, il salto di Vavassori e i pronostici sui Challenger

1 di 4

Esattamente 28 anni fa Pete Sampras raggiungeva la vetta del ranking, dando inizio a un dominio che sarebbe durato 286 settimane.

Il 13 aprile 1980 Ivan Lendl vinse il suo primo titolo in carriera. Successe sulla terra rossa di Houston. La vittima fu lo statunitense Eddie Dibbs che racimolò la miseria di quattro game: 6-1 6-3.

Il 13 aprile del 1986 fu la volta di una certa Steffi Graf che sui campi in terra di Hilton Head (Florida) vinse il primo dei suoi 107 tornei, sconfiggendo in finale Chris Evert.

Il 16 aprile 1988, nelle semifinali di Amelia Island, Gabriela Sabatini riuscì a battere per la seconda volta in stagione proprio Steffi Graf che in quell’anno avrebbe perso in totale solo tre partite. L’argentina aveva già prevalso nella finale Virginia Slims di Boca Raton.

Il 17 aprile di 33 anni fa John McEnroe vinse a Tokyo il suo 71esimo titolo contro il giovane (ma già vincitore di due Slam) Stefan Edberg. Non ci sarebbe più riuscito.

Era sempre un 17 aprile, anno di grazia 2005, quando il 19enne Rafa Nadal vinse il suo primo Master 1000 in quel di Montecarlo contro Guillermo Coria. Ne sarebbero seguiti altri dieci.

Il 18 aprile di ventuno anni fa Monica Seles e Iva Majoli si affrontarono nei quarti di Fed Cup e Monica vinse nettamente 6-0 6-3 portando agli USA il punto decisivo. Entrambe nacquero jugoslave, sorelle contro.



foto Felice Calabrò

Il 12 aprile compie 25 anni il nostro Matteo Berrettini. Per lui il 2020 è stato un anno difficile, tra lockdown e infortuni vari. Così è stato costretto ad assistere dai box all’esplosione di Sinner e Musetti. Da un lato felice, dall’altro con quello sguardo un po’ così di chi sembra dire «In fin dei conti sono io a essere in top 10».

Il 13 festeggia Pedro Vives Marcos che probabilmente trascorrerà il suo ventesimo compleanno allenandosi all’Accademia di Rafa Nadal. Il 14 taglia la torta la padovana Federica Arcidiacono che di anni ne compie 28. Lo stesso giorno fa festa lo spagnolo Bautista Agut (31), con l’augurio che il destino lo ponga spesso sulla strada di Sinner. Il giorno dopo è il turno di Denis Shapovalov e Franco Agamenone, ci si perdoni l’improprio accostamento. Il 22enne canadese andrà a caccia in quel di Montecarlo del suo primo Masters 1000 mentre l’italo-argentino (28 anni) si accontenterebbe di un altro titolo Future. Il 16 tocca allo statunitense Mackenzie McDonald (26 anni) che dal nome sembrano due ma invece gioca da solo, anche se talvolta un aiutino gli farebbe comodo. Il 17 è il turno di Jo-Wilfried Tsonga che a 36 anni vede volgere al termine una carriera nel corso della quale ha esibito un’esuberanza fisica come nessuno mai. Anche gli svizzeri compiono gli anni, come ben sa Roger Federer. Il 18 tocca al 30enne Sandro Ehrat che potrebbe con l’occasione regalarsi un allenatore che non sia il babbo.

Marco Brugnerotto in India

La copertina spetta ovviamente a Lorenzo Sonego che all’ATP 250 di Cagliari vince tutto, migliorando il proprio best ranking sia in singolo (n.28), sia in doppio (n.132). Fossimo in lui compreremmo al più presto qualche ‘Gratta e vinci’, non può perdere.

Lorenzo Musetti ritocca praticamente ogni settimana il proprio best ranking. Con i quarti di Cagliari raggiunge la posizione n. 83. A questo punto rimane solo il dubbio se farà prima a entrare in top 10 o a prendere finalmente la patente.

Lo spagnolo Carlos Alcaraz Garfia con la semifinale dell’Atp 250 di Marbella raggiunge la posizione 118. A noi questo 17enne non fa impazzire, ma i risultati sembrano darci torto.

Dimitar Kuzmanov, dopo aver messo in bacheca ben 17 Futures, adesso ha preso domicilio al piano di sopra, per l’esattezza al posto n.240. Poi chissà, perché come sciupa lui c’è giusto il suo amico e connazionale Grigor Dimitrov.

Nuno Borges era il n.1 a Mississippi State. Adesso è n.332, ma dell’Atp, grazie alla finale raggiunta al Challenger di Oeiras 2.

Il 20enne Matheus Pucinelli de Almeida ha un nome talmente bello che gli dedicheremmo spazio anche se giocasse a calciobalilla. I risultati Futures dell’ultimo mese gli hanno portato in dote il nuovo best ranking (n.578). Meglio così perché il calciobalilla nemmeno ci piace.

Flavio Cobolli, figlio d’arte e fenomeno annunciato, sembra sulla strada giusta per confermare questi auspici. La vittoria al Future di Antalya lo ha proiettato al n. 837 ATP.

Marco Brugnerotto è reduce da una trasferta da ‘Mille e una notte’ in India: quattro tornei in cinque settimane. Grazie soprattutto alla semifinale di Indore, è salito al n.874 Atp.

Il 19enne Mattia Bellucci, dopo che la scorsa stagione ha fatto razzia di Open, inizia la grande caccia ai punti ATP. Con quelli della finale di Sharm è arrivato al n.868.

Non possiamo certo dimenticare Andrea Vavassori che, con la vittoria nell’ATP 250 di Cagliari, ha ulteriormente migliorato la sua classifica in doppio raggiungendo il n.71. Per lui tre vittorie in pochi mesi e sempre con un partner diverso (Kolar al Challenger di Maia, Begemann nell’altro Challenger di Lugano e Sonego in Sardegna).

Bianca Turati è stata convocata in nazionale al posto di Camila Giorgi che si è presa il Covid. Le 223 giocatrici che la precedono in classifica fanno gli scongiuri. Scherzi a parte, il 2021 sarà un grande anno per Bianca, che, con i quarti di Antalya, si avvicina un altro po’ alla vetta. A Bellinzona, oltre alla finalista Lucia Bronzetti, ha fatto la sua figura anche Lucrezia Stefanini che, raggiungendo i quarti, ottiene il nuovo best ranking al n.319.

Foto Ray Giubilo

Tutta l’attenzione sarà concentrata sul Masters 1000 di Montecarlo che darà inizio alla grande stagione su terra battuta. Campione in carica è ancora Fabio Fognini che trionfò nel 2019. La pandemia gli ha conservato in freezer i 1000 punti conquistati e la conseguente invidiabile classifica. Non sarà facile per lui difendere il titolo ma cercherà di fare del suo meglio. In difetto troverà qualcuno con cui litigare.

I nostri favoriti: Nadal, Sinner e Musetti. In caso di errore avremo comunque dato grande prova di patriottismo. Belgrado, Spalato e Orlando sono le località che ospiteranno i Challenger della settimana. I nostri favoriti: a Belgrado (dove vaccinano gratuitamente anche gli stranieri e ti fanno pure scegliere che siero preferisci!) vincerà Francisco Cerundolo. A Spalato il nostro favorito è Kimmer Coppejans mentre a Orlando punteremmo sul padrone di casa Denis Kudla.

Non dimenticate che l’unico modo per non sbagliare un pronostico è non farlo, vi preghiamo quindi di non infierire e soprattutto di ricordarvi che siamo permalosi e ci offendiamo facilmente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA