L’Adria Tour parte in una bolla di festa: Djokovic, più divertimento che tennis contro Troicki

L’Adria Tour parte in una bolla di festa: Djokovic, più divertimento che tennis contro Troicki

Novak Djokovic fa il debutto nella sessione diurna dell'Adria Tour. Il serbo regola l'amico Viktor Troicki, ma sul piano tennistico il match regala pochi spunti

Djokovic e la partita di calcio con Thiem, Zverev &co. alla vigilia dell'Adria Tour

Djokovic e la partita di calcio con Thiem, Zverev &co. alla vigilia dell'Adria Tour

Novak Djokovic accoglie i colleghi alla vigilia della prima tappa dell'Adria e scende in campo in una partita di calcio. Guarda le foto

Fognini senza sosta: parte bene a Vienna

Fognini senza sosta: parte bene a Vienna

La rincorsa di Fabio Fognini a un posto (almeno da riserva) per le ATP Finals prosegue a Vienna, dove il ligure vince un ottimo match contro Damir Dzumhur. La buona notizia è che la caviglia sembra a posto. Mercoledì c'è Fucsovics. Parte bene anche Seppi a Basilea: l'altoatesino lascia 4 game a Daniel, e può giocarsela contro Medvedev.

Wimbledon 2018, United Colors of Tennis

Wimbledon 2018, United Colors of Tennis

Oltre 50 paesi sono rappresentati nei tabelloni di singolare a Wimbledon. Tra questi, alcuni che non avrebbero mai pensato di produrre tennisti di livello: Bosnia Erzegovina, Tunisia, Grecia, Moldavia e altri ancora. Il merito del fondo ITF e i benefici della globalizzazione.

TUTTO SU ROGER, RAFA E NOLE
Sascha tiene duro e va avanti nel segno di papà

Sascha tiene duro e va avanti nel segno di papà

Zverev rischia grosso contro Damir Dzumhur: il bosniaco si costruisce un mucchio di chance, arriva a matchpoint, ma il tedesco tiene duro con grinta e coraggio. “La notizia più importante è che ho dimostrato di poter vincere due match di fila di cinque set”. Sascha spiega perché nutre così tanta fiducia nel papà coach.

Fabbiano si prende un posto al party tricolore

Fabbiano si prende un posto al party tricolore

In un periodo in cui numerosi italiani si stanno facendo notare ad alti livelli, si ritaglia un posto nel gruppetto anche Thomas Fabbiano: a Istanbul fa fuori Damir Dzumhur, seconda testa di serie, e torna ai quarti di un torneo ATP a oltre due anni dall’ultima volta. A Monaco di Baviera si ferma Cecchinato, battuto da Fucsovics.

La bella giornata dell’Italia del futuro

La bella giornata dell’Italia del futuro

L'ATP ungherese regala un'ottima testimonianza di come dovrebbe essere il futuro prossimo del nostro tennis, che finalmente porta dei volti nuovi anche nel circuito maggiore. Uno splendido Sonego batte in due set Gasquet e conquista il suo primo quarto di finale nel Tour. Ai quarti anche Marco Cecchinato, mentre Berrettini mastica amaro.

Il tifo azzurro lancia Cecchinato

Il tifo azzurro lancia Cecchinato

Prima vittoria in un Masters 1000 per Marco Cecchinato, che all'esordio a Monte Carlo batte nettamente il bosniaco Damir Dzumhur, numero 31 ATP. L'azzurro va sotto 3-0 con due break nel primo set, ma appena inizia a ingranare non c'è più partita, per la gioia del tantissimo pubblico italiano. Vittoria importante: può dare al siciliano alcune delle convinzioni di cui ha bisogno.

Seppi non molla: vince e resta nei primi 100

Seppi non molla: vince e resta nei primi 100

Andreas Seppi raccoglie 125 punti ATP nel giro di otto giorni e anche stavolta scongiura il rischio di uscire dai top-100. L'azzurro impiega un set e mezzo per prendere le misure al talentino francese Corentin Moutet, poi domina e si regala il secondo turno contro Yoshihito Nishioka. Ripetere gli ottavi è possibile: ha perso anche Jack Sock. Fuori Paolo Lorenzi.

ATP World Tour: le cinque grandi sorprese del 2017

ATP World Tour: le cinque grandi sorprese del 2017

Slam esclusi, ecco i principali “upset” della stagione appena terminata. Curiosamente, un paio sono avvenuti a Dubai. Pur protagonista di un paio di scivoloni, Roger Federer avrebbe messo la firma per vivere una stagione così. Ma l'exploit più bello l'ha infilato Denis Shapovalov a Montreal.

La Russia porta bene a Damir Dzumhur

La Russia porta bene a Damir Dzumhur

Secondo titolo in meno di un mese per il bosniaco: già vincitore a San Pietroburgo, si ripete a Mosca. Battuto in finale un coriaceo Ricardas Berankis, che pure ha avuto parecchie chance nel terzo set. “Non so come mai gioco così bene in Russia”. I due si ritroveranno al primo turno di Vienna.

Seppi mastica amaro, ma si può accontentare

Seppi mastica amaro, ma si può accontentare

Termina ai quarti di finale la corsa di Andreas Seppi alla Kremlin Cup di Mosca, dove nel 2012 vinse il torneo. L'altoatesino se la gioca alla pari per due ore con Damir Dzumhur, ma basta un brutto game nel terzo per costargli l'eliminazione. La semifinale non era impossibile, ma la forma è quella che è. Al suo 2017 dovrebbero restare tre tornei: Vienna e i Challenger di Bratislava e Brescia.

Italia sotto il 50%, bene solo Fognini e Seppi

Italia sotto il 50%, bene solo Fognini e Seppi

La scelta di preferire Stoccolma a Mosca premia all'esordio Fognini, che gioca un ottimo match contro Jaziri. Eliminato Giannessi. Alla Kremlin Cup, invece, il bilancio azzurro di giornata è 1 su 3: vince Seppi, aiutato dal ritiro di Vesely, ma cadono sia Fabbiano sia Lorenzi, che manca un match-point contro Djere. Il toscano è in crisi nera: quinto 1° turno di fila.

Il periodo magico dell’attore mancato

Il periodo magico dell’attore mancato

Damir Dzumhur non si ferma più: dopo il primo titolo ATP a San Pietroburgo conquista anche la semifinale a Szenzhen, superando un provato Alexander Zverev. Il 25enne di Sarajevo ha vinto 18 delle ultime 21 partite nel Tour, e inizia ad annusare la top-30. E pensare che da ragazzino sembrava destinato alla carriera da attore, e ha recitato in due film.

Fognini, il titolo sul veloce non arriva

Fognini, il titolo sul veloce non arriva

Non arriva neanche stavolta il primo successo di Fabio Fognini sul cemento: a San Pietroburgo il ligure va avanti di un set contro Damir Dzumhur, ma poi crolla fisicamente, tradito dai problemi fisici già tenuti a bada nei giorni scorsi. Peccato, tuttavia la reazione post-New York è significativa e l’atteggiamento è piaciuto. Se lo tenesse fino a fine stagione può togliersi altre soddisfazioni.

Fognini testa e cuore, è in finale!

Fognini testa e cuore, è in finale!

Fabio Fognini gioca un match dai due volti a San Pietroburgo: fino al 6-2 3-1 per Bautista Agut sembra sofferente, poco disposto a lottare. Ma una distrazione dello spagnolo lo rigenera e cambia la partita. Fabio lascia in campo tutto ciò che ha, cancella due match-point e vince due tie-break di fila. Finale n.14 in carriera: contro Dzumhur è favorito.

Harrison e i botti di mezzanotte

Harrison e i botti di mezzanotte

Show del 24enne della Louisiana all’esordio a Indian Wells: si arrende in tre set a Damir Dzumhur, scarica la rabbia frantumando quattro racchette e lascia il campo fra lo stupore del pubblico. E prima di andare a letto risponde su Twitter a un follower che gli consiglia di ritirarsi. L’effetto Memphis è già terminato?

Seppi: a Sofia è subito antipasto di Coppa Davis

Seppi: a Sofia è subito antipasto di Coppa Davis

Dal caldo di Buenos Aires, sulla terra battuta all’aperto, alle temperature sotto zero di Sofia, sul veloce al coperto: Andreas Seppi si adatta in fretta al repentino cambio di condizioni, e supera il primo turno in Bulgaria, battendo Damir Dzumhur in tre set. Al secondo turno c’è il belga Steve Darcis, fresco eroe di Davis e prossimo avversario dell’Italia.