Panatta e Pietrangeli 50 anni dopo

Panatta e Pietrangeli 50 anni dopo

Una giornata speciale alla Virtus Bologna per la celebrazione della famosa finale degli Assoluti del '70 fra Panatta e Pietrangeli, fra ricordi, battute e aneddoti. GUARDA I VIDEO

Pietrangeli: "Nessun rispetto dalla FIT, dal 10 marzo neanche una telefonata"

Pietrangeli: "Nessun rispetto dalla FIT, dal 10 marzo neanche una telefonata"

Un paio di mesi dopo l'interruzione del rapporto di collaborazione con la FIT, Nicola Pietrangeli ha raccontato l'accaduto e il dispiacere di non essere stato invitato agli Assoluti

Quel grande sogno svanito 20 anni fa. Per sempre

Quel grande sogno svanito 20 anni fa. Per sempre

Nel dicembre 1998, l'Italia ha giocato la sua ultima finale di Coppa Davis. Le vittorie di Gaudenzi e company avevano esaltato l'opinione pubblica, anche se il match contro la Svezia fu accompagnato da forti polemiche tra i giocatori e la FIT di allora. La nostra rivista preparò uno storico fascicolo di 272 pagine, ma il sogno si infranse nel “clac” che mise KO la spalla di Andrea Gaudenzi.

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Fognini per battere Panatta e Pietrangeli

Fognini per battere Panatta e Pietrangeli

Dovesse battere Jiri Vesely al terzo turno, il ligure diventerebbe il primo italiano di sempre a centrare gli ottavi in tutte le prove del Grande Slam. Naturalmente i tempi sono cambiati, ma sarebbe un risultato di prestigio, il premio per una carriera da polivalente, forse non apprezzata a dovere. Con il sogno top-10 sullo sfondo.

Parigi non è Roma. Ora Zverev lo sa.

Parigi non è Roma. Ora Zverev lo sa.

Il peso della responsabilità si fa sentire: dopo il trionfo a Roma, Alexander Zverev inciampa al primo turno del Roland Garros, battuto in 4 set dal guastafeste Fernando Verdasco. “La differenza? Ho giocato di m***a”, dice, ma la sconfitta può tornargli utile. Intanto, erano 60 anni che il campione degli Internazionali d’Italia non cadeva all'esordio a Parigi.

Zugarelli: «La Davis completò il mio riscatto»

Zugarelli: «La Davis completò il mio riscatto»

Quarant’anni fa, a Santiago del Cile, l’Italia vinse la sua prima e unica Coppa Davis. Il “quarto uomo”, Tonino Zugarelli, fu decisivo: batté gli inglesi sull’erba del Campo 1 di Wimbledon, nei quarti di finale. Il racconto della rivalità, anche sociale, con compagni e capitano. E della vita dura, adesso, a quasi 67 anni, per campare.