Internazionali BNL d'Italia, Fabio Fognini: "Giocare a Roma è sempre magico, voglio la sfida con Sinner"

Le parole del ligure dopo la vittoria ottenuta in due set su Dominic Thiem all'esordio negli Internazionali BNL d'Italia

Foto Felice Calabrò

Fabio Fognini ha superato l'ostacolo Dominic Thiem all'esordio degli Internazionali BNL d'Italia, imponendosi in due set con lo score di 6-4 7-6(5). In conferenza stampa il ligure ha analizzato il momento difficile dell'avversario: "Faccio fatica a pensare a ciò che devo fare io figurati l’altro. Thiem viene da una lesione delicata, dopo un anno. Entrambi siamo scesi di ranking e veniamo da un infortunio. Lo capisco, ma deve solo ritrovare un po’ di confidenza, perché in alcuni momenti si vedeva il giocatore che è. Ritornare è difficile, ma è comunque un campione Slam ed un ex numero 3 del mondo".

Poi, ha confessato tutto il suo amore per il torneo di Roma: "È sempre magico giocare qui, soprattutto adesso che il movimento maschile sta di nuovo funzionando come funzionava quello femminile fino a qualche anno fa. Peccato perché abbiamo un solo torneo di questo valore in Italia, è un peccato per noi giocatori e per gli appassionati di tennis. Un palcoscenico così lo sognano in tanto, non vengono in mente altri Masters 1000. Montecarlo è sul mare sì, Indian Wells perché ha facilities spettacolari. Ma Roma non ha nulla da invidiare ad altri tornei, non c’è paragone con Madrid per esempio. Ci sono adesso da giocatore e nei prossimi anni vivrò Roma da tifoso".

Un commento sulla corsa scudetto in Serie A, da grande tifoso interista: "Ci siamo addormentati a febbraio e se il Milan dovesse vincere lo scudetto sarebbe meritato”.

Un pensiero sulla vicinanza della famiglia: "Giocare davanti a Flavia è speciale perché non si è vista ultimamente. Sicuramente crescere i nostri bambini è un ruolo più importante del venire a vedermi. E credetemi crescere dei figli è più difficile che giocare a tennis. Federico è piccolino, gli piace il tennis e calcio, è venuto a Roma per vedere l’Inter, domani lo accompagnerò a vedere i giocatori dell’Inter. È la prima apparizione in un torneo. Dopo pranzo è venuto in hotel. Abbiamo parlato dopo l’allenamento e mi ha dato consigli".

"Sono arrivato bene ad Indian Wells ma sono stato male, peccato perché mi ero ripreso dopo aver fatto schifo in Australia. In due tornei ho beccato due vincitori di tornei. Possono essere più fortunati i sorteggi, ma con il ranking di adesso me lo devo aspettare. L’obiettivo resta affrontare i migliori in palcoscenici come questi che mi hanno sempre tenuto vivo. Fisicamente sto bene, ho acciacchi, son consapevole che fa parte dell’evoluzione. Ho 35 anni, sono dispiaciuto perché mi piacerebbe tornare nei top 20, ma da altra parte sono consapevole che come altre cose nella vita si va avanti. Giocare i grandi tornei è una priorità, più del ranking. Non so se Fabio Fognini riuscirà a mettersi in carreggiata e avrà l’umiltà di rigiocare i Challenger. Guardo al presente".

Sulla sfida al prossimo turno, nella quale troverebbe Jannik Sinner in caso di vittoria dell'altoatesino contro Pedro Martinez, ha dichiarato: "Sogno di confrontarmi contro Sinner, è il presente ed il futuro del nostro tennis insieme a Berrettini e Musetti. Per me è un premio confrontarmi contro questa generazione che gioca un altro tennis".

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