Caso Peng Shuai, parla Serena Williams: "Sono devastata, non possiamo stare in silenzio"

Arriva la tanto attesa voce di Serena Williams sul caso Peng Shuai: la statunitense si fa sentire sui social e richiede giustizia per la sua collega cinese

Serena Williams - Foto Ray Giubilo

Impazziscono i social network per il caso Peng Shuai, con l'hashtag #WhereIsPengShuai che è diventato letteralmente virale. Dopo quanto accaduto negli ultimi giorni, il mondo del tennis e non solo (vedere il profilo di Gerard Piqué) hanno unanimamente giudicato falsa la lettera ricevuta da Steve Simon, Presidente della WTA, a nome dell'ex numero 14 del mondo. Anzi, proprio questa lettera ha aumentato l'ansia di tutti attorno alla salute della semifinalista 2014 degli US Open: secondo molti, infatti, la lettera può essere stata scritta dalla cinese sotto costrizione o, chissà, magari anche sotto tortura.

A farsi sentire, in particolare, è stata la tanto attesa Serena Williams, una delle tenniste più forti della storia, nonché giocatrice molto attiva a livello femminista e sociale. "Sono devastata - scrive l'americana sui social - e scioccata di sentire la notizia riguardante la mia collega Peng Shuai. Spero che lei sia salva e venga trovata il prima possibile. Questo misfatto va investigato e noi non dobbiamo restare in silenzio. Mando il mio affetto a lei e alla sua famiglia durante questo periodo incredibilmente difficile".

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