Us Open 2020: Berrettini supera Ruud. Caruso al capolinea contro Rublev

Us Open 2020: Berrettini supera Ruud. Caruso al capolinea contro Rublev

Nel bene e nel male, tutto come da pronostico per gli azzurri in questo sabato di US Open. Berrettini agli ottavi, Caruso esce di scena

US Open: un eroico Sinner fermato solo dal mal di schiena, Khachanov passa al quinto set

US Open: un eroico Sinner fermato solo dal mal di schiena, Khachanov passa al quinto set

L'azzurro domina la prima metà del match, poi i problemi fisici prendono il sopravvento. La partita si risolve però solo al tiebreak del quinto set

Bett1Aces Tempelhof: Sinner supera Khachanov in due set

Bett1Aces Tempelhof: Sinner supera Khachanov in due set

Successo per l'azzurro all'esordio all'ex aeroporto di Berlino, il russo si arrende al classe 2001

Thiem's 7: Berrettini sconfitto da Khachanov

Thiem's 7: Berrettini sconfitto da Khachanov

Prima sconfitta per l'azzurro nel torneo di esibizione in Austria

Maledizione terra rossa: Becker e gli altri big a non aver mai vinto un titolo

Maledizione terra rossa: Becker e gli altri big a non aver mai vinto un titolo

La lista delle eccellenze a non aver mai vinto un titolo ATP sulla terra rossa. Da Boris Becker a Tim Henman

Italia k.o. contro la Russia in Atp Cup. Shapovalov show con Tsitsipas

Italia k.o. contro la Russia in Atp Cup. Shapovalov show con Tsitsipas

Esordio poco convincente dell'Italia, che si infrange sul muro della Russia. Vittorie nette di Belgio, Canada e Australia, mentre avanti a fatica Bulgaria e Norvegia

La terra promessa del gigante che non esulta

La terra promessa del gigante che non esulta

“Non piango di gioia, ma dentro di me sono molto felice”. Karen Khachanov ha accolto con una certa freddezza il successo a Parigi Bercy, senza frasi a effetto né esultanze sfrenate. È il risultato di un'educazione rigorosa e un percorso ordinato che quest'anno ha trovato il setup ideale: base spagnola, coach croato.

Super Khachanov: Djokovic si può battere

Super Khachanov: Djokovic si può battere

Capolavoro di Karen Khachanov a Bercy: il russo sfodera un match perfetto, e approfittando di un Djokovic falloso e affaticato conquista il suo primo Masters 1000. La sorpresa dà continuità alla tradizione di un torneo piuttosto aperto agli outsider, ma nel caso del 22enne moscovita sembra tutto meno che un exploit estemporaneo.

Federer lotta tre ore, ma Djokovic ne ha di più

Federer lotta tre ore, ma Djokovic ne ha di più

Spettacolo e pathos nella 47esima sfida in carriera fra Novak Djokovic e Roger Federer. I due si danno battaglia per oltre 3 ore, con lo svizzero che cancella dodici palle-break e dà l'impressione di potercela fare, ma nel finale la maggiore freschezza di Djokovic fa la differenza. "Nole" ha vinto le ultime 22 partite: sembra tornato imbattibile.

No, Karen Khachanov non sarà un bluff

No, Karen Khachanov non sarà un bluff

Impressionante dimostrazione di forza di Karen Khachanov: il russo lascia appena cinque giochi a Dominic Thiem e raggiunge la sua prima finale in un Masters 1000. In passato, Bercy aveva già lanciato nomi e personaggi nuovi, non sempre capaci di confermarsi. Per il russo non sarà così.

Le nuove certezze di Karen Khachanov

Le nuove certezze di Karen Khachanov

A Parigi Karen Khachanov lascia tre game a un acciaccato Zverev, e centra la seconda semifinale negli ultimi quattro Masters 1000. Prima di Wimbledon era numero 40 ATP, mentre ora è virtualmente al tredicesimo posto e fa tremare Fognini. Dovesse battere Thiem in semifinale, negherebbe il best ranking all'azzurro. "Il segreto? Oggi penso di poter vincere ogni torneo".

Khachanov firma la doppietta russa alla Kremlin Cup

Khachanov firma la doppietta russa alla Kremlin Cup

La Baby Russia festeggia: 24 ore dopo Daria Kasatkina, la prova maschile del torneo di Mosca va al possente Karen Khachanov. Il russo domina Mannarino, lasciandogli appena quattro game. “Sono migliorato di partita in partita, come fanno i campioni”. Entrerà tra i top-20 e diventerà numero 1 del suo paese.

Quattro ore e mezza per sentirsi più forte

Quattro ore e mezza per sentirsi più forte

Nel match dello Us Open più lungo della sua carriera, Rafael Nadal vince una battaglia serrata contro un superlativo Karen Khachanov, capace di tenere il suo ritmo più a lungo del previsto. Avrebbe potuto vincere tutti i set, mentre se n'è preso uno solo, ma esce a testa alta.

L’addio al tennis di Muller è griffato Sonego

L’addio al tennis di Muller è griffato Sonego

Entrato in tabellone come lucky loser, Lorenzo Sonego risorge a un passo dal tracollo contro Gilles Muller, la spunta di fisico e carattere al quinto set e chiude la carriera del 35enne di Lussemburgo, guadagnandosi il duello con Karen Khachanov. Al secondo turno anche Paolo Lorenzi, bravo ad approfittare dei crampi di Kyle Edmund.

Sascha Zverev, maratoneta per necessità

Sascha Zverev, maratoneta per necessità

Per il terzo match di fila, Alexander Zverev rimonta e vince in cinque set. Acciuffa i quarti al Roland Garros superando Karen Khachanov, afifdandosi a una notevole forza d'animo e all'aiuto del pubblico. A modo suo, riesce anche ad essere simpatico. Sicuramente, meritevole di stima.

Il "no let" divide: piace ai giocatori, non allo sport

Il "no let" divide: piace ai giocatori, non allo sport

I primi test sull'abolizione del let al servizio soddisfano i giocatori della Next Gen, e visto che l'impatto sulle regole non sarebbe così importante c'è il rischio che la novità possa entrare in fretta nel tennis "pro". Ma c'è una differenza enorme fra impatto regolamentare e impatto sul gioco, perché un solo nastro beffardo può far perdere una partita. Un'eventualità che sarebbe opportuno evitare.

L'esordio è rumoroso, ma resta positivo

L'esordio è rumoroso, ma resta positivo

Dopo le polemiche – esagerate – per la cerimonia del sorteggio, la prima giornata delle Next Gen ATP Finals scatta in salita, con 40 minuti di ritardo per un problema alle tribune. Fortuna che il tennis va veloce e l'impianto costruito a Rho calza a pennello sul format avveniristico. Primi successi a Medvedev e Chung, ma la vera vittoria è dell'Hawk-Eye Live.

Tutti i numeri degli otto Next Gen

Tutti i numeri degli otto Next Gen

Fra i Next Gen al via del torneo milanese, Gianluigi Quinzi è il meno "Next", Denis Shapovalov il più giovane. Ma chi ha guadagnato di più? Chi ha già portato a casa un titolo nel circuito maggiore? Chi ha battuto più top-10? Chi è l'unico in positivo nelle sfide contro i top-100 della classifica ATP? Le nostre infografiche rispondono a tutte le domande.

Road to Milan - KAREN KHACHANOV

Road to Milan - KAREN KHACHANOV

Fuori dal campo legge i classici ed è appassionato di scacchi, ma dentro Karen Khachanov si trasforma, diventando uno dei più rudi picchiatori del circuito ATP. Fra i partecipanti alle Next Gen Finals è l'unico ad aver già messo il piede (numero 47!) fra i primi 30 del mondo, e prima o poi darà ragione alla previsione di Kafelnikov. Probabilmente già nel 2018.

Da Parigi a Parigi, finalmente Cuevas

Da Parigi a Parigi, finalmente Cuevas

Dopo 5 mesi e dieci sconfitte di fila, Pablo Cuevas torna a vincere una partita, battendo Khachanov a Bercy. Dopo un brillante inizio di 2017, l’uruguaiano non superava il primo turno addirittura dal Roland Garros. “Ho faticato a ritrovare il ritmo e la concentrazione dei primi mesi, e la fiducia se n’è andata”. Si è risvegliato nell’ultimo torneo utile.

Last minute Tsitsipas a caccia dei top-100

Last minute Tsitsipas a caccia dei top-100

Il nome di Stefanos Tsitsipas non è fra i più noti della Next Gen, ma se a parlare è lo stile di gioco il greco merita il podio. La vittoria al Challenger di Genova, dove ha meditato il forfait, l’ha lanciato: si è qualificato per quattro tornei ATP di fila, e a Shanghai (dove è entrato all’ultimo nelle “quali”) ha ottenuto la prima vittoria nel Tour, battendo Karen Khachanov.

Andrey Rublev, il nuovo pittore di Russia

Andrey Rublev, il nuovo pittore di Russia

Con gli ottavi a New York, Andrey Rublev è sempre più noto al pubblico mainstream. Il suo tennis ricorda quello di Yevgeny Kafelnikov, ma dovrà mettere su qualche muscolo prima di essere davvero competitivo. L'accademia di Galo Blanco gli ha dato un pizzico di disciplina: fino a un anno fa, non sapeva neanche iscriversi ai tornei.

Yuichi Sugita, l’altro giapponese

Yuichi Sugita, l’altro giapponese

Se non ci fosse Kei Nishikori, Yuichi Sugita sarebbe il miglior tennista giapponese dell'Era Open. A 28 anni sta giocando come mai prima e negli ultimi mesi ha fatto miracoli: quarti a Barcellona, primo titolo ATP, ingresso fra i top-50 e ottavi (bissati) a Cincinnati. Col connazionale più illustre fuori fino al 2018, può finalmente ricevere le attenzioni che merita.

La nuova dimensione di Thomas Fabbiano

La nuova dimensione di Thomas Fabbiano

L'azzurro cede con un doppio 6-2 a Karen Khachanov: con una programmazione impeccabile (e tante vittorie nei Challenger) è entrato in pianta stabile tra i top-100, ma il bilancio nel tour ATP è ancora deficitario. E' giusto prendersi qualche mese per assorbire l'impatto: il 2018 sarà la stagione decisiva per scoprire i suoi limiti.

Andrey Rublev, il nuovo pittore di Russia

Andrey Rublev, il nuovo pittore di Russia

Con la vittoria a Umago e l'ingresso tra i top-50, Andrey Rublev si è svelato anche al pubblico mainstream. Il suo tennis ricorda quello di Yevgeny Kafelnikov, ma dovrà mettere su qualche muscolo prima di essere davvero competitivo. L'accademia di Galo Blanco gli ha dato un pizzico di disciplina: fino a un anno fa, non sapeva neanche iscriversi ai tornei.