Jankovic, siamo ai titoli di coda?

La schiena operata a ottobre obbliga Jelena Jankovic a rinunciare all’Australian Open 2018. Ma c’è di più: l’ex numero uno del mondo confessa di non essere certa di tornare in campo. “Ci penserò, non è il momento di prendere decisioni”. Nel frattempo, ride (ancora) Ai Sugiyama: la serba era la più vicina al suo record di 62 partecipazioni Slam consecutive. Anche per “JJ” niente da fare, si ferma a 56.
Jankovic, siamo ai titoli di coda?
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Marco Caldara
9 dicembre 2017

Malgrado i problemi di Novak Djokovic, il 2017 del tennis serbo al maschile è stato comunque positivo. La finale di Filip Krajinovic al Masters 1000 di Parigi Bercy ha messo la ciliegina sulla torta, a un’annata felice anche per la semifinale in Coppa Davis e l’arrivo al numero 88 del mondo del giovane Laslo Djere, che a ottobre ha permesso al Paese di festeggiare il record di sei top-100 nella stessa settimana. Discorso ben diverso, invece, nel femminile: nella classifica WTA di fine anno l’unica top-100 è Alexander Krunic, e nel giro di dodici mesi si sono trovati senza Ana Ivanovic e con una Jelena Jankovic ormai lontanissima dai suoi livelli migliori. A causa di ripetuti problemi alla schiena, nel 2017 l’ex numero uno del mondo ha vinto la miseria di 6 incontri in 19 tornei, scivolando al numero 159 WTA e fermandosi dopo lo Us Open per un intervento chirurgico. Lo stesso che la obbligherà a rinunciare al prossimo Australian Open, e forse non solo. “Mi sono operata a ottobre a Madrid – ha detto la 32enne di Belgrado al portale serbo Sport Journal –, ma non ho ancora concluso la terapia. Quindi penso che sia meglio aspettare ancora un po’ per vedere come si evolverà la situazione e se sarò in grado di allenarmi di nuovo al massimo”. Una frase che fa il paio con “ho deciso di posticipare il rientro in campo, anche se non sono sicura che giocherò ancora”, e aumenta i dubbi sulla possibilità di rivederla mai più in gara nel circuito. “Se dovessi rientrare potrei contare sul ranking protetto, ma ora il mio obiettivo è solo quello di recuperare pienamente. In questi 17 anni trascorsi a giocare nel Tour non ho mai avuto una vera vacanza, e per il momento stare senza tennis mi sta piacendo. È per questo che non voglio pensare al mio rientro o preoccuparmi per quello. Mi piacerebbe continuare la mia carriera, ma questo non è il momento di prendere delle decisioni”.

Jankovic, siamo ai titoli di coda?

SOSPIRO DI SOLLIEVO PER AI SUGIYAMA
Va detto che sono anni che la Jankovic non riesce a ritrovare lo stesso tennis che nel 2008 le ha permesso di arrivare in finale allo Us Open (e di giocare altre cinque semifinali), ma la notizia del suo possibile addio non farà affatto piacere ai tifosi serbi, che hanno iniziato ad innamorarsi del tennis proprio grazie a lei, prima dell’arrivo di Novak Djokovic. Tuttavia, c’è anche chi sarà felice di aver scoperto del suo forfait per l’Australian Open, ovvero la giapponese Ai Sugiyama, che vede sparire anche un’altra delle giocatrici che stavano iniziando a insidiare seriamente il suo record di 62 partecipazioni consecutive ai tornei del Grande Slam, a livello di tabellone principale. La giapponese ci è riuscita ininterrottamente per quindici anni e mezzo, da Wimbledon 1994 allo Us Open 2009, mentre la Jankovic era la giocatrice con la striscia attiva migliore, ben 56 partecipazioni consecutive dall’Australian Open del 2004. Sarà proprio lo Slam di Melbourne a costarle l’addio al tentativo di record, proprio come successo nel 2016 alla nostra Francesca Schiavone. Alla milanese, al tempo a quota 61, sarebbe bastato disputare quel torneo per agguantare la giapponese, e dati i sette Slam (otto con quello in arrivo) disputati successivamente l’avrebbe anche nettamente staccata. Invece Francesca – uscita al tempo dalle prime 100 – perse nelle qualificazioni e dovette dire addio a un grande obiettivo. Resta la terza all-time ad aver giocato più Slam, dopo Venus Williams (76) ed Amy Frazier (71), e se tutto andrà come deve andare la “leonessa” agguanterà la seconda a Wimbledon, ma pensare al record sembra impossibile. La Williams dista ben otto tornei, e delle due non è lei quella ad aver mostrato spesso l’intenzione di dire basta. Per il record di apparizioni consecutive, invece, con la Jankovic fuori dai giochi e la Pironkova che col forfait allo Us Open si è fermata a 47 la più pericolosa diventa Agnieszka Radwanska. La polacca è a quota 46 apparizioni di fila, a 28 anni. Dovesse tenere duro senza infortuni per altre quattro stagioni…

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