Il fuoriclasse azzurro ha commentato l’ennesima vittoria su Sascha Zverev, che gli ha permesso di raggiungere la sua quarta finale in carriera al Miami Open

Jannik Sinner ha piegato anche la resistenza di Alexander Zverev, ottenendo l’ennesima vittoria ai danni del tedesco e raggiungendo la finale al Miami Open. Il numero 2 del mondo – che non ha perso nemmeno un set fino a questo punto del torneo – è distante una sola vittoria dal completare il ‘Sunshine Double‘, avendo già trionfato a Indian Wells quest’anno. Niente male per un giocatore che era dato in crisi dopo i primi due mesi del 2026. L’altoatesino è tornato a brillare sul cemento americano e partirà nettamente favorito contro Jiri Lehecka nell’ultimo atto, sebbene non potrà concedersi il lusso di sottovalutare il ceco domenica sera (la finale inizierà non prima delle 21 italiane).

Tra gli aspetti che hanno permesso all’azzurro di fare la differenza a Indian Wells e Miami, è impossibile non citare il servizio. L’ex numero 1 del mondo ha lavorato tantissimo su questo colpo durante la preparazione invernale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. “Stiamo continuando a studiare il movimento per avere sempre il ritmo giusto” – ha spiegato Jannik in conferenza stampa. “Ci sono giorni in cui servo molto bene e altri in cui faccio più fatica, ma è normale per qualsiasi giocatore di tennis. Il servizio è un colpo che dipende unicamente da noi, possiamo mettere quanta velocità e rotazione vogliamo. Quando batti bene e prendi ritmo, tutto il tuo gioco ne risente positivamente” – ha aggiunto il quattro volte vincitore Slam.

Il 24enne di Sesto Pusteria si è poi soffermato sul match con Zverev: “Credo che sia stata una partita di altissimo livello da parte di entrambi. Lui ha iniziato davvero bene, servendo in maniera incisiva e con un approccio più aggressivo delle altre volte. Io sono stato bravo a restare lì nei primi game e ad ottenere tanto aiuto dal servizio, il che mi ha dato ulteriore fiducia. Sono molto soddisfatto della mia prestazione.” Sinner si aspetta una dura battaglia contro Lehecka: “Questa superficie si adatta molto bene al suo gioco, dato che colpisce molto piatto sia di dritto che di rovescio. Serve bene, è un giocatore aggressivo e può mettere in difficoltà chiunque su questo campo. Io farò del mio meglio come sempre. Ci sarà un po’ di tensione in più essendo una finale, ma mi piace affrontare questo tipo di situazioni. Ora mi riposerò bene e spero di essere pronto per domenica.”

Il fisico di Jannik sta bene nonostante i tanti match nelle ultime settimane: “Mi sento in forma, anche se ovviamente c’è un pochino di fatica. Il pubblico mi ha dato tantissima energia fin dall’inizio di questo torneo, quindi farò un ultimo sforzo domenica e vediamo cosa succede.” Secondo le ultime indiscrezioni, il numero 2 del mondo dovrebbe partecipare a tutti e tre i Masters 1000 sulla terra battuta prima del Roland Garros (Monte Carlo, Madrid e Roma).