Il giovane francese può essere soddisfatto del livello espresso a Doha questa settimana, nonostante la severa lezione subita in finale contro Carlitos

Arthur Fils si è finalmente lasciato alle spalle il grave infortunio alla schiena che lo aveva condizionato negli ultimi otto mesi e la sua cavalcata all’ATP 500 di Doha induce all’ottimismo in ottica futura. Il giocatore francese è stato protagonista di un ottimo torneo in Qatar e sperava di impreziosire la sua ‘run’ sollevando il trofeo, ma un Carlos Alcaraz in versione deluxe gli ha impartito una severissima lezione in finale. Il numero 1 del mondo – che aveva faticato nei turni precedenti – ha sciorinato un tennis scintillante ieri sera e ha lasciato soltanto tre giochi al suo malcapitato avversario.
Al fuoriclasse spagnolo – ancora imbattuto nel 2026 dopo il trionfo agli Australian Open – è bastata meno di un’ora per mettere in bacheca l’ennesimo titolo di una carriera già stratosferica. In conferenza stampa, Fils ha cercato di vedere il lato positivo: “Devo restare ottimista, senza lasciarmi condizionare troppo dal risultato di questa finale. Centrare questo traguardo dopo circa otto mesi di assenza è una bella sensazione. Il match contro Carlos è stato un incubo, devo essere onesto, ma sono cose che succedono e bisogna guardare avanti.”
A soli 21 anni, il transalpino ha già conquistato tre titoli ATP ed è stato molto vicino alla Top 10 (con un best ranking di numero 14). “Ho giocato sicuramente peggio di quanto non avessi fatto nel resto della settimana” – ha continuato Arthur. “Al tempo stesso, lui è il numero 1 del mondo e non ha ancora perso una partita da inizio anno. In questo momento, è ad un altro livello rispetto a me e devo lavorare duramente per colmare questo gap in futuro” – ha concluso Fils, che dovrebbe essere al via dell’ATP 500 di Dubai la settimana prossima.

