Il fuoriclasse spagnolo ha allungato a 12 la sua striscia di match vinti consecutivamente nel 2026 e non ha alcuna intenzione di fermarsi qui

Foto di Paul Zimmer

Carlos Alcaraz sta giocando su una nuova in questo momento ed è il riferimento assoluto del circuito maschile. Dopo aver conquistato gli Australian Open scrivendo una pagina di storia, il fuoriclasse spagnolo ha sollevato il trofeo anche all’ATP 500 di Doha confermandosi imbattuto nel 2026. Il numero 1 del mondo ha allungato a 12 la sua striscia di match vinti consecutivamente e non ha alcuna intenzione di fermarsi qui, anzi sarà l’uomo da battere anche nei Masters 1000 di Indian Wells e Miami in programma a marzo.

Il 22enne di Murcia era arrivato in Qatar pochissimi giorni prima dell’inizio del torneo e ha faticato in quasi tutti i turni, sebbene abbia lasciato per strada un solo set (contro Karen Khachanov nei quarti). La sua prestazione in finale contro Arthur Fils è stata davvero impressionante, una lezione di tennis durata 50 minuti che ha lasciato il giovane francese senza parole. Non è un caso che quest’ultimo abbia scherzato sul livello mostruoso di Carlitos sia durante la cerimonia di premiazione che in conferenza stampa.

Davanti ai media, il sette volte vincitore Slam ha esternato tutta la sua felicità: “Mi sento benissimo e ho espresso un livello altissimo in questa finale. Ero molto concentrato fin dall’inizio e gli errori di Arthur mi hanno aiutato ad avere ancora più fiducia, permettendomi di giocare rilassato e sereno. Sono stato aggressivo nei momenti giusti ed è filato via tutto liscio, quindi non posso che essere molto soddisfatto. Auguro il meglio a Fils, che è tornato a giocare da poco tempo dopo un grave infortunio. Ha il livello necessario per arrivare molto in alto in classifica e restarci.”

Aldilà dei successi sul campo da tennis, l’iberico è più maturo sotto tutti i punti di vista. “Sono un giocatore completamente diverso rispetto al 2022, quando ho vinto il mio primo Slam e ho raggiunto la prima posizione del ranking mondiale. Sono cresciuto dentro e fuori dal campo, mi diverto ogni volta che gioco ed è questa la chiave del mio successo. Voglio continuare così.”

Carlitos ha ancora tanti obiettivi da raggiungere quest’anno: “Ovviamente si tratta dei tornei più importanti del calendario, quindi gli Slam e i Masters 1000. Il prossimo Major è il Roland Garros durante la primavera, un torneo che mi ha già regalato enormi soddisfazioni e in cui non vedo l’ora di tornare. Prima di pensare a Parigi ci sono altri appuntamenti importanti davanti a me e farò tutto il possibile per essere pronto.”