Il numero 20 del mondo prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo nonostante la stanchezza, ma Korda è impeccabile e sfiderà Tommy Paul in finale

Flavio Cobolli non è riuscito a superare l’ostacolo Sebastian Korda nella semifinale dell’ATP 250 di Delray Beach. Il numero 20 del mondo – protagonista comunque di un’ottima ‘run’ questa settimana – ha riscattato un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, in cui aveva faticato ad esprimere il suo miglior tennis (anche a causa della sfortuna, se ripensiamo al malessere intestinale che lo aveva colpito agli Australian Open). Nel match andato in scena ieri sera, l’americano gli è stato superiore e ha conquistato meritatamente la vittoria grazie allo score di 7-6(1) 6-1 in 1 ora e 16 minuti di gioco.
Il tennista azzurro ha contenuto l’urto soltanto nel primo set, manifestando segnali di stanchezza in più di un’occasione e restando vicino al suo avversario soprattutto con i nervi. Era evidente che il nativo di Firenze fosse meno brillante rispetto ai giorni scorsi e ciò ha permesso a Korda di prendere in mano gli scambi, ben supportato da un servizio che ha funzionato come nelle giornate migliori. Cobolli ha ‘forzato’ il tiebreak risalendo da 15-40 nel decimo gioco, ma Sebastian è stato impeccabile nel ‘jeu decisif‘ in cui si è aggiudicato sei punti consecutivi.
La resistenza di Flavio è stata quasi inesistente nella seconda frazione, con lo statunitense che ha potuto giocare a braccio sciolto e senza più alcuna pressione. Ne è derivato un perentorio 6-1 in appena 28 minuti, che rappresenta forse una punizione troppo severa per l’italiano (autore di un buon torneo). Korda affronterà il suo connazionale Tommy Paul in finale, dopo che quest’ultimo ha messo fine alla corsa di Learner Tien in rimonta. 4-6 6-4 6-3 è stato il punteggio in favore di Paul, che ritrova una finale a livello ATP dall’ottobre 2024. Il bilancio degli h2h è in favore di Korda (4-2), ma Tommy si è aggiudicato il loro ultimo scontro diretto (al Queen’s nel 2024).

