Il tennista spagnolo ha commentato la prima sconfitta dell’anno, accettando però la superiorità odierna del forte avversario.

Photo © Ray Giubilo
Prima sconfitta dell’anno per Carlos Alcaraz nella semifinale di Indian Wells con lo spagnolo che ha ceduto ad un ottimo Daniil Medvedev in due set. Una delle migliori versioni del russo contro un Carlos buono ma insufficiente in questa occasione e alla fine bisogna cosi accettare la prima sconfitta stagionale. Nel post gara il tennista spagnolo ha parlato cosi in conferenza stampa, spiegando le sue sensazioni: “Per prima cosa voglio fare i complimenti a Daniil che ha disputato una grandissima partita, con un gioco irreale dall’inizio alla fine. Non l’ho mai visto giocare cosi e merita questa vittoria e di conseguenza la finale di domani. Non posso far altro che fargli i complimenti. Da parte mia poi ho fatto fatica in alcuni game e sentivo di correre sempre con lui che gestiva gli scambi, sono orgoglioso comunque di aver lottato fino all’ultima palla” spiega l’iberico.
Alcaraz poi ha proseguito: “Ha giocato con molta forza, ci sono stati lunghi scambi e ti costringeva ad aumentare sempre la forza. Mi sentivo di sprecare energia e con il caldo poi diventa dura. Il primo set è stato il peggiore, nel secondo set avevo capito cosa fare ed è andata meglio, nonostante tutto. Mi sono reso conto che dovevo fare qualcosa di diverso ed ho provato a essere più aggressivo, provando a sfruttare le mie occasioni. La striscia di imbattibilità persa? Non ci penso, l’ho detto anche contro Rinderknech. Anzi era come avere un peso in più sulle spalle, sinceramente non avevo mai visto Daniil giocare cosi ma devo accettare ciò e andare avanti, testa al prossimo match. Alla fine si tratta solo di seguire i miei obiettivi e pensare a vincere in ogni torneo, questa è la mia mentalità, alla fine la gente si aspetta che io vinca sempre”.
Infine però sulle condizioni: “Non è un grosso problema il caldo, dobbiamo abituarci a tutte le condizioni e sapevo che oggi sarebbero state diverse rispetto al passato, quando invece giocavo in notturna. Questo torneo è uno dei più impegnativi, cambia molto il giocare dal giorno alla notte e ci siamo allenati in questi orari per tanti giorni e quindi assolutamente non ho nulla di cui lamentarmi”.

