Dopo aver già rinunciato al Masters 1000 di Montreal, il numero 1 del mondo ha dato forfait anche in Ohio a causa di un fastidio al ginocchio destro

Foto di Ray Giubilo

Nella giornata di ieri, Jannik Sinner ha annunciato che non prenderà parte nemmeno al Masters 1000 di Cincinnati a causa di un fastidio al ginocchio destro. Dopo aver già rinunciato al Canadian Open, il fuoriclasse azzurro ha scelto di non forzare i tempi e di proseguire con calma il suo percorso di recupero in vista dello US Open, che rappresenta il suo grande obiettivo in questa fase della stagione. Ciò significa anche che il numero 1 del mondo si presenterà a New York senza aver giocato alcun torneo di preparazione, con il suo ultimo match ufficiale che risale alla finale di Wimbledon contro Alexander Zverev.

Il nativo di Sesto Pusteria è destinato a perdere 650 punti nel ranking ATP, non potendo difendere la finale raggiunta in Ohio l’anno scorso. Il cinque volte vincitore Slam ha trionfato a Cincinnati nell’edizione 2024, mentre un malessere gli fu fatale il giorno prima della finale contro Carlos Alcaraz nel 2025 e fu costretto a ritirarsi dopo pochi game. Nonostante questa battuta d’arresto, la sua leadership in classifica non è assolutamente in pericolo, anzi Jannik è già certo di restare al numero 1 anche dopo lo US Open a fine estate. Carlitos non giocherà in Ohio e la sua presenza a New York è appesa ad un filo, mentre Sascha Zverev non ha sfruttato l’opportunità di guadagnare punti a Montreal uscendo di scena già all’esordio.

Il forfait a Cincinnati riduce le chance di Sinner di diventare il giocatore con più punti ottenuti in una singola annata. L’azzurro ha accumulato 7950 punti nella Race finora e gliene mancano 8831 da qui a fine stagione per poter attaccare il record all-time di Novak Djokovic, capace di totalizzare la bellezza di 16.781 punti nel 2015. Ricordiamo che c’è ancora un Major da disputare, due Masters 1000 (escludendo Cincinnati), le Nitto ATP Finals di Torino e qualche ATP 500 prestigioso come Pechino e Vienna.