Un commento a caldo del nostro talent scout sulla lista di multe comminate agli ultimi Us Open

Ho letto il resoconto delle multe date agli Us Open e le motivazioni: sono convinto che sia un po’ una presa in giro… scusate la franchezza! Si punisce chi ruba un motorino (e per carità, è giusto così) e si sorvola su chi uccide.
Perché tutte queste multe sono per parolacce, racchette spaccate, proteste etc., cose che sono nate col tennis o forse addirittura con la pallacorda, invece paradossalmente chi va in bagno dopo 20 minuti perché ha preso un 6-0 o chi si dopa è in proporzione trattato meglio.
Se al casinò bari una volta, non entri mai più in nessun casinò al mondo, mentre chi bara nello sport dopo due anni torna a giocare.
Io credo che queste multe e sanzioni siano ridicole! Intanto mi devono spiegare perché Darderi prende 5000 dollari per una racchetta rotta e la Sabalenka 7500 perché era la finale. È come se io rubo un portafogli in un vicolo di periferia o invece lo faccio in un ristorante di lusso: cosa cambia?
Ma se proprio volete far del male a un giocatore e stroncare questa abitudine, che peraltro al pubblico non dispiace, devono colpire dove fa male.
Per esempio, tu rompi una racchetta la prima volta e arrivo un richiamo, la seconda volta un’ammonizione, la terza una squalifica per il prossimo slam: o non giochi o, se vuoi giocare, paghi metà del prize money vinto.
Forse allora ci penserebbero prima di farlo. Altrimenti è una farsa.

