Il mancino classe 2008 ha rilasciato una lunga intervista a “La Gazzetta dello Sport”, dove ha parlato degli obiettivi per il 2026 e non solo

Foto di Francesco Panunzio

Jacopo Vasamì promette di essere tra i protagonisti della stagione 2026, dopo che negli ultimi dodici mesi ha iniziato a far parlare di lui e ha mostrato tutto il suo potenziale. Mancino classe 2008, il tennista romano è attualmente al numero 665 del ranking ATP, ed è atteso da una lunga stagione che disputerà per lo più a livello Challenger. “Inizio con il cemento, tra febbraio e i mesi successivi – spiega Vasamì in una intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ – giocando in Europa. Poi tra marzo e aprile comincia la parte lunga dei Challenger su terra in Italia. Sarà un periodo molto italiano con Napoli, Monza, Modena, Roma, Sassuolo, Perugia… ce ne sono tantissimi”.

A seguirlo nella sua scalata c’è lo storico coach Fabrizio Zeppieri, con cui ha un ottimo rapporto. “È chiaro che non è piacevole sentirsi dire cosa fai male, ma l’allenatore non è solo quello: deve anche valorizzarti, ricordarti i punti forti, darti fiducia e farti dubitare meno. La parte scomoda è lavorare sulle lacune. Devi ascoltare analisi che non ti fanno piacere”. Per il 2026 gli obiettivi sono chiari: cercare di guadagnare più posizioni possibili nel ranking, così da poter ambire a giocare i tornei dello Slam e non solo. ““Il primo obiettivo è giocare gli Slam il prima possibile. Non mi do una scadenza precisa: se riesco già a Parigi bene, se riesco a New York bene, altrimenti punto all’Australian Open del 2027. Mi piacerebbe anche qualificarmi per le Next Gen l’anno prossimo: sarebbe molto bello“.