Miami Open, Jannik Sinner: "A volte vinci e altre volte impari"

Le parole dell'altoatesino dopo la sconfitta subita in finale al Miami Open

Foto Ray Giubilo

È mancata soltanto la ciliegina sulla torta. Jannik Sinner, ad un passo dal coronamento di un torneo straordinario, si è arreso sul più bello a Hubert Hurkacz nella finale del Miami Open. L'altoatesino, ritoccato il proprio best ranking alla posizione numero 23 ATP, ha confessato i propri piani, analizzato il match e rivelato le proprie sensazioni nella consueta conferenza stampa post gara. “Se vinci le partite sai che la tua posizione migliorerà - spiega Jannik -. Per me la cosa più importante che porto via da questo torneo non è la classifica, ma essere migliorato come tennista rispetto al torneo precedente. Quando hai un po' di fiducia tutto è più facile, ma devi continuare a lavorare sodo. Evolversi è la cosa più importante. Ho una conversazione in sospeso con il mio team per scoprire perché ho perso e dove dobbiamo lavorare. Mi piace parlare con loro e sapere su quali parti del mio gioco dovrei lavorare di più. La partita? Ho commesso alcuni errori non forzati, soprattutto nel tie-break nel primo set. Durante il torneo ho deciso come giocare contro ognuno, dettando e comandando io i punti. Ho sempre sbagliato, anche oggi, ma questa volta è stato diverso. È una giornata dura per me, sinceramente perdere questa finale non è facile, tanto meno dopo aver passato tutta la settimana a decidere cosa fare con la palla. Sono contento per il torneo, ma oggi è andata male. A volte vinci e altre volte impari. Quando hai 19 anni e giochi la finale a Miami, anche se sai che è difficile, vuoi vincere. Non è stata la mia giornata. Mi congratulo con Hubert ”.

Il torneo era orfano di alcuni big e rappresentava una ghiotta chance per tutti gli inseguitori. "È vero che dobbiamo ancora dimostrare di poter battere i migliori. Ad un certo punto arriverà quel momento, ma non so bene quando - confessa Sinner -. Sono venuto qui con la voglia e la mentalità di vincere. Sapevamo che Rafa, Roger, Novak e Thiem non sarebbero stati presenti, quindi si trattava di un'opportunità per tutti noi. In qualche modo sono riuscito a vincere tutte le mie partite, tranne quella di oggi. Penso di poter imparare molto da questa giornata, anche se è difficile adesso per me parlare del gioco, perché è ancora tutto nella mia testa. Ora inizia la stagione sulla terra battuta ed è ora di tornare al lavoro. Non devo sprecare il mio tempo a rimuginare su questa sconfitta".

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