La numero uno al mondo fa polemica per una situazione poco gradita e che crea problematiche a praticamente tutte le tenniste.

Foto di Ray Giubilo

Buona prestazione, forse non eccezionale ma che è bastata alla numero uno al mondo per vincere su Sorana Cirstea e raggiungere cosi i Quarti di finale nel torneo Wta di Brisbane. La tennista ha parlato di come è andata la sfida ma è tornata nuovamente a lamentarsi per un calendario, un programma che a suo parere lei definisce ‘folle’. Nella conferenza stampa post match la bielorussa ha sentenziato:

“E’ stata una grande partita e lei ha giocato molto bene, spingendo al massimo fin quanto poteva. Sono contenta di esser stata concentrata dall’inizio alla fine, Sorana può rimontare in qualsiasi momento e per questo dovevo restare concentrata. Oggi penso di aver fatto abbastanza bene, all’inizio ho avuto qualche difficoltà con il ritmo ma dopo due game ho cominciato a giocar meglio. Il livello è cresciuto sempre di più, anche da parte sua ma non ero frustrata, anzi”. Poi Aryna ha proseguito:

“Il risultato e i sette game concessi? Ognuno di noi vorrebbe vincere sempre 6-0;6-0 ma esiste anche l’avversaria e capita di essere sotto pressione. Oggi ho fatto nei momenti importanti anche se non sono nella mia forma migliore, anzi posso dire che sono ancora abbastanza lontana”. E poi la Sabalenka è tornata a parlare del calendario ed ha avuto toni piuttosto duri nel chiarirlo, ecco le sue parole:

“Attualmente la stagione è folle, non va bene per noi e vediamo sempre più tenniste infortunarsi. Le palline sono pesanti ed ognuna di noi ha le sue difficoltà. Quando lo faceva Serena Williams possiamo dire che le regole erano diverse mentre ora il calendario è troppo pesante. Quest’anno sono stata penalizzata con dei punti per non aver giocato tornei Wta 500, è capitato sia a me che ad Iga. Le regole sono complicate per i tornei obbligatori, io salto il doppio specialmente per tutelare il mio corpo. In alcuni tornei giocavo da malata ed ero davvero esausta. Questa stagione cercherò di gestirla meglio, non mi interesse delle multe. Inoltre non posso saltare i WTA 1000 e questo complica tutto, tutto ciò è folle. Il tour protegge i propri interessi ma non si cura di noi”.