Il numero 2 d’Italia sogna che il 2026 sia l’anno della sua definitiva consacrazione, oltre a voler scardinare il dominio di Jannik e Carlitos

Foto di Felice Calabrò

Lorenzo Musetti ha ottenuto la sua prima vittoria stagionale all’ATP 250 di Hong Kong, pur non sfoderando una prestazione brillantissima contro l’ostico argentino Tomas Martin Etcheverry. Come era abbastanza prevedibile trattandosi del primo match dell’anno, il numero 2 d’Italia ha faticato a trovare il giusto ritmo ed è andato sotto di un set, ma ha dimostrato ancora una volta tutti i suoi miglioramenti sotto il profilo della tenuta mentale. Dopo aver fatto il salto di qualità nel 2025, impreziosito dall’ingresso in Top 10 e dalla partecipazione alle ATP Finals di Torino, il 2026 dovrà essere l’anno della consacrazione per il 23enne toscano (che ha ambizioni davvero importanti).

In conferenza stampa dopo la sofferta vittoria contro Etcheverry, il carrarino ha ammesso di aver avuto più difficoltà del previsto: “Non avevo un gran feeling con la pallina, soprattutto nella prima parte dell’incontro, poi mi sono sciolto e le cose sono andate meglio. Abbiamo lavorato molto sui colpi di inizio gioco e sul cercare di essere più aggressivi durante la off-season. Il mio livello salirà con il passare dei match, ma intanto sono soddisfatto dell’atteggiamento che ho avuto in campo.”

Non è un segreto che Musetti punti a ridurre il gap che lo separa dai due grandi dominatori del circuito maschile, vale a dire Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. “Sono cresciuto guardando le imprese dei Big 3, che hanno monopolizzato il tennis maschile per tanto tempo, e ore ci sono Jannik e Carlitos che si avviano a fare lo stesso. Tutti noi speriamo che qualcuno riesca ad inserirsi nella loro rivalità. Io sto cercando di colmare il gap che mi separa da loro in questo momento. Questo non significa che ci riuscirò, ma sto facendo davvero del mio meglio per arrivare a quel livello” – ha spiegato Lorenzo, che se la vedrà con il sorprendente Coleman Wong domani per un posto in semifinale a Hong Kong.