La leggenda della WTA non ha mai avuto paura di esprimere la sua opinione anche su tematiche estremamente delicate

Foto Ray Giubilo

Martina Navratilova non ha mai avuto paura di esprimere la sua opinione anche su tematiche estremamente delicate. La leggenda della WTA è tornata a far parlare di sé dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attaccato il Venezuela catturando il presidente Nicolas Maduro. Come hanno evidenziato i principali esperti in materia, il Venezuela è un Paese ricco di petrolio (con riserve che arrivano a quasi 300 miliardi di barili secondo i ben informati) ed è per questo motivo che rimane spesso invischiato nelle politiche delle grandi potenze internazionali.

Nel suo intervento, l’ex numero 1 del mondo si è soffermata soprattutto sulla cattura del presidente venezuelano Maduro operata da Trump attraverso un’operazione speciale. “Sta tenendo in ostaggio un Paese mentre ne saccheggia le risorse naturali” – ha commentato Navratilova senza mezzi termini. “Il prossimo obiettivo sarà la Groenlandia o la Nigeria” – ha aggiunto Martina, dopo aver letto un articolo che riportava la visita di dirigenti di Wall Street nei settori della finanza, dell’energia e della difesa subito dopo l’attacco.

Di recente, Navratilova aveva difeso la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka per i suoi commenti riguardo all’inclusione di atlete transgender nel circuito WTA. Intervistata da Piers Morgan qualche anno fa, Martina era stata molto diretta su questo argomento: “La biologia ha un peso enorme quando si parla di sport. Non è giusto – almeno dal mio punto di vista – dover competere contro maschi biologici, indipendentemente dai test e dalla terapia ormonale a cui si sottopongono.” La campionessa bielorussa è stata protagonista della ‘Battaglia dei Sessi‘ con Nick Kyrgios, andata in scena a Dubai alla fine dello scorso anno. Questo evento ha generato un gran numero di critiche e non ha trovato l’approvazione di Billie Jean King, mentre Navratilova non ha espresso un parere chiaro al riguardo ed è rimasta in silenzio.