dal nostro inviato a Roma Gabriele Riva – foto Ettore FerreriIl personaggio STANISLAS WAWRINKA U na vita all’ombra di Roger Federer quella di Stanislas Wawrinka, una vita da numero due, in Svizzera s’intende perché nel mondo la sua classifica precipita ulteriormente, fino alla 24esima posizione

dal nostro inviato a Roma Gabriele Riva – foto Ettore Ferreri

Il personaggio
STANISLAS WAWRINKA
U na vita all’ombra di Roger Federer quella di Stanislas Wawrinka, una vita da numero due, in Svizzera s’intende perché nel mondo la sua classifica precipita ulteriormente, fino alla 24esima posizione. Una vita che si trasforma a Roma 2008 nel cacciatore di numeri 1: ne ha battuti due di ex capofila mondiali, prima Marat Safin e poi Juan Carlos Ferrero. “Certo, però non è la stessa cosa averli battuti oggi o batterli quando erano in cima al ranking”, dice con molta umiltà Stanislao.
Nel primo set è proprio lo svizzero, che gioca bene a tennis mostrando una discreta mano e che non disdegna correre sotto il sole cocente di maggio, ad andare avanti di un break. Ma JB sa rialzarsi sempre, come quella volta dopo essere finito contro il paletto proprio a Roma nel 2004 (quando rischiò carriera e vita). E si trascina al tie-break e lo vince con autorità, con voglia e con quel suo tennis fatto di norma per tutte le superfici tranne che la “rossa”: pallate piatte, poche rotazioni, ricerca costante del winner. Dopo essersi aggiudicato il primo set, lo statunitense va in apertura subito avanti di un break, ma poi si fa recuperare e addirittura scavalcare. Finisce, come il primo, allo spezza pareggi e questa volta, dopo 3 set point consecutivi Wawrinka porta a casa il parziale. Tutto si decide al terzo, per l’allegria dei responsabili di Italia 1 che contavano sull’inizio di Federer-Stepanek alle 15.30 in punto per poi collegarsi alle 15.50. E lo svizzero ci prova a fare un favore a Mediaset scappando subito via portandosi sul 2-0 e poi sul 5-1, cioè con il doppio break a favore. Aiutato da un servizio chirurgico (con la prima palla ha servito il 93% di prime palle) Stanislas ce la fa, dopo due ore e quaranta minuti di sudata, e centra una grande semifinale con la possibilità, chissà, di andare a sfidare il numero 1 in una domenica italiana tutta tinta di rossocrociato.

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