L’ex numero 10 del mondo non prenderà parte al WTA 1000 in Florida, un’ulteriore battuta d’arresto all’interno di una stagione iniziata col piede sbagliato

Foto di Ray Giubilo

Emma Raducanu non sembra trovare pace nemmeno in questa stagione. Il suo rendimento è stato abbastanza deludente finora e la separazione da Francisco Roig, con cui sembrava dovesse avviare un progetto a lungo termine, ha alimentato le preoccupazioni sul futuro di questa giocatrice. Sono trascorsi ormai quasi cinque anni da quando la giovane stella inglese ha trionfato agli US Open lasciando il mondo intero senza parole. I principali analisti ed esperti erano convinti che lei sarebbe diventata il nuovo volto simbolo del circuito WTA in breve tempo, invece la sua carriera è entrata in un limbo dal quale non riesce proprio ad uscire.

L’ex numero 10 del mondo fatica a legarsi ad un coach a lungo termine e ora ha ripreso a collaborare con Mark Petchey, ma quest’ultimo ha numerosi impegni e difficilmente potrà essere una presenza costante nel suo box. Emma è reduce dalla pesantissima sconfitta contro Amanda Anisimova al terzo turno del WTA 1000 di Indian Wells, frutto di una prestazione sconcertante ben esemplificata dal 6-1 6-1 conclusivo in appena 52 minuti. Poco fa, è giunta la notizia che Raducanu non prenderà parte al Miami Open a causa di un malessere (non meglio specificato). Secondo alcune indiscrezioni, la vincitrice degli US Open 2021 si starebbe ancora riprendendo dai sintomi di un virus contratto in Medio Oriente il mese scorso. La sua prima avversaria in Florida sarebbe uscita dal match tra la sua connazionale Sonay Kartal e la statunitense Peyton Stearns.

In una recente intervista a ‘Sky Sports‘, la leggenda della WTA Martina Navratilova ha criticato l’approccio di Emma in questa fase della sua carriera: “Ha bisogno di un coach che la segua a tempo pieno. Deve dare tempo a quella persona di conoscerla in profondità e di incidere realmente sul suo gioco, senza aspettarsi che i risultati arrivino in un attimo. Si tratta di un processo lungo, che richiede pazienza. Raducanu ha cambiato troppi allenatori negli ultimi anni e ciò ha creato ulteriore confusione nella sua testa, non sapendo bene cosa fare in campo.”