La leggenda azzurra ha espresso considerazioni molto interessanti dopo la finale del Masters 1000 di Monte Carlo, che ha incoronato il neo numero 1 ATP

La finale del Masters 1000 di Monte Carlo tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz non ha deluso le aspettative. Benché le condizioni non fossero affatto semplici a causa del vento, i primi due giocatori al mondo hanno dato vita ad una bella finale nel Principato ribadendo la loro netta superiorità sulla concorrenza. A prevalere è stato il fuoriclasse azzurro, che è diventato il secondo tennista dopo Novak Djokovic in grado di imporsi a Indian Wells, Miami e Monte Carlo nello stesso anno. Un’impresa davvero titanica, se si considera che il 24enne altoatesino ha avuto a disposizione pochissimi giorni per adattarsi alla terra rossa.
Grazie al suo primo grande successo sul mattone tritato, Jannik è tornato in vetta al ranking ATP e ha acquisito ulteriore fiducia in vista del Roland Garros (che è il suo principale obiettivo in questa stagione). Nell’ultima puntata de ‘La Domenica Sportiva‘ su Rai 2, la leggenda azzurra Adriano Panatta – che era presente a Monte Carlo per assistere dal vivo alla finale – ha commentato il trionfo di Sinner: “Una bella iniezione di fiducia per Roma e il Roland Garros. Nonostante il vento, credo che sia stata una partita assai godibile. Ci sono stati diversi errori, ma anche dei punti da stropicciarsi gli occhi. Sinner e Alcaraz sono in grado di esprimere un livello molto più alto rispetto a tutti gli altri giocatori.”
Panatta ha evidenziato l’attitudine di Jannik: “Quando si alza la mattina, il suo primo pensiero è trovare nuove soluzioni per migliorare. Il suo approccio al tennis è quasi monacale, a differenza di Alcaraz che è un giocatore più estemporaneo e fantasioso. Al tempo stesso, non bisogna dimenticare che Carlos ha due anni in meno rispetto a Jannik e può ancora maturare.” Non è un segreto che la resa dei conti fra questi due giovani campioni ci sarà a Parigi, dove hanno dato vita ad una battaglia senza senso l’anno scorso. “Il tennis al meglio dei cinque set è quasi un altro sport, ma vincere a Monte Carlo dà a Sinner un’ulteriore dose di fiducia. Alcaraz ha avuto dei passaggi a vuoto che paghi a caro prezzo contro Sinner. L’italiano ti vuole stritolare ogni volta che scende in campo, mentre Carlos non ha questo tipo di approccio” – ha chiosato Adriano.

