L’ex campione tedesco ha parlato del duopolio che sta dominando il circuito ATP, non mancando di fare cinque nomi che potrebbero provare a inserirsi

La storia recente del tennis racconta che quando Jannik Sinner e Carlos Alcaraz partecipano entrambi a un torneo, per gli altri non c’è speranza. Dal 2024 ad oggi soltanto Andrey Rublev è riuscito nell’impresa – nel Masters 1000 di Madrid – mentre in tutte le altre occasioni a trionfare sono stati i primi due del ranking ATP. Un vero e proprio dominio, una rivalità che potrebbe segnare un’epoca. E a parlarne è un ex giocatore che di rivalità se ne intende, ovvero Boris Becker, che in un’intervista a L’Equipe ha fatto il punto della situazione. “Non ho altro che ammirazione e rispetto per quello che stanno facendo, ma mi piacerebbe vedere altri giocatori emergere e impensierirli”.
Guardando più specificatamente alla loro rivalità, Becker ha spiegato che ‘i due sono come il ghiaccio e il fuoco’. “Il rapporto che hanno mi ricorda molto quello che c’era tra me e Ivan Lendl. Carlos è esattamente ciò di cui il tennis ha bisogno: un giocatore affascinante, carismatico e un vero artista del gioco. È un piacere da guardare e in lui non vedo alcun punto debole”. L’ex numero uno ha poi spiegato il ruolo centrale che Sinner riveste nella carriera di Alcaraz. “Tutti gli artisti hanno bisogno di una fonte di ispirazione e penso che la sua sia Jannik. A solo 22 anni non ha limiti, ma se le partite diventassero troppo facili per lui, temo che potrebbe iniziare ad annoiarsi”.
E per il futuro, chi può fermarli? Becker fa cinque nomi, due di questi per il presente e altri tre per il prossimo futuro. In primis Zverev e Djokovic: “Sascha ha servito per il match nella semifinale degli Australian Open contro Alcaraz. È stata una partita molto combattuta. Djokovic fa parte di un altro universo, finché sarà in campo è un avversario temibile“. Guardando al futuro invece i nomi sono Arthur Fils – “se mantiene una buona condizione fisica, penso che in futuro possa sfidare Alcaraz e Sinner per uno Slam. Deve solo evitare ulteriori infortuni“ – ma anche i due talenti Next-Gen Learner Tien e Joao Fonseca. “Mi piace molto anche Learner Tien, che ha 20 anni e sta migliorando molto velocemente. Il fatto che Michael Chang abbia accettato di allenarlo la dice lunga. Fonseca ha disputato dei buoni tornei, ma penso che il suo futuro sia ancor più brillante”.

