Sinner è tornato in vetta, ma potrebbe durare appena una settimana: un aggiornamento della corsa al primato dopo Montecarlo

Foto di Ray Giubilo

Carlos ed io in questo momento siamo molto vicini e la situazione può cambiare da una settimana all’altra“, con queste parole Jannik Sinner ha parlato in merito all’esser tornato numero uno al mondo, e guardando strettamente ai numeri, ha perfettamente ragione. Si perché Alcaraz è ancora padrone del suo destino – almeno per una settimana – e potrebbe già riprendersi la settimana in caso di vittoria finale nell’ATP 500 di Barcellona. In terra spagnola il nativo di Murcia difende i 330 punti della finale dello scorso anno, e in caso di titolo avrebbe quindi un saldo di +170 che gli consentirebbero di volare a 13.410 e superare Sinner fermo a 13.350.

Al contrario di Carlitos, Jannik ha deciso saggiamente di prendersi una settimana di pausa – più che giustificata, visto il filotto Indian Wells-Miami-Montecarlo – per ricaricare le batterie e dedicarsi esclusivamente agli allenamenti. I due potrebbero incontrarsi nuovamente a Madrid, dove entrambi non hanno punti a difendere e quindi c’è la possibilità di avere un guadagno ‘pulito’ in ottica ranking. Stando alle parole di Alcaraz, giocherà tutti i tornei sulla terra, e anche per Jannik – stando alle dichiarazioni – ‘il serbatoio è abbastanza pieno’. A partire da Roma, Sinner non avrà più il vantaggio di non difendere punti, e fino al termine dello swing sul rosso ha da scontare ancora 1.950 punti contro i 3.000 del suo rivale.

Sinner in conferenza stampa ha parlato anche di come i conti si potranno fare più correttamente dopo Parigi e Londra, ma lo swing su erba è ancora molto lontano per guardare a previsione e analisi. Certo è che questa versione dell’altoatesino è tra le migliori di sempre, e potrebbe aver colmato finalmente anche quel gap in termini di resistenza fisica, per sfatare finalmente il tabù del vincere un match oltre le 4 ore di gioco che in alcuni casi lo ha condizionato negli Slam.