La leggenda del tennis italiano si è scagliato contro tutti coloro che hanno criticato pesantemente Jannik dopo la sconfitta in semifinale agli Australian Open

Jannik Sinner non è riuscito nell’impresa di vincere gli Australian Open per il terzo anno consecutivo, mancando anche l’accesso in finale. Il 24enne azzurro – che era imbattuto a Melbourne Park addirittura dal 2023 – sembrava destinato ad affrontare il suo grande rivale Carlos Alcaraz nell’ultimo atto, ma nessuno aveva fatto i conti con l’orgoglio di Novak Djokovic. La leggenda serba ha sfoderato una prestazione stellare su un campo dove ha fatto la storia, approfittando dello scarso cinismo dell’italiano per completare una rimonta dal sapore epico. Nole ha stupito anche in finale, ma si è dovuto arrendere ad Alcaraz in quattro set lottati.
Come sempre avviene in questi casi, non sono mancate le critiche verso Jannik nei giorni successivi alla sconfitta contro Djokovic in semifinale a Melbourne. Era onestamente difficile immaginare che l’altoatesino avrebbe perso contro un giocatore di quasi 39 anni, al termine di una sfida ‘stregata’ in cui Sinner è stato superiore in tutte le principali voci statistiche. Il numero 2 del mondo ha convertito soltanto 2 delle 18 palle break avute a disposizione, sciupandone ben otto nel solo quinto set.
Durante l’ultima puntata della trasmissione ‘La Domenica Sportiva‘, la leggenda del tennis italiano Adriano Panatta ha evidenziato come i giudizi su Sinner non siano mai equilibrati: “Hanno iniziato ad attaccarlo pesantemente perché ha perso una partita, ma non è stato battuto dall’ultimo arrivato, ma da quello che è forse il più grande di sempre. Si tratta di un vizio orrendo che non riesco più a sopportare. Sinner è un campione straordinario e dobbiamo essere tutti orgogliosi che sia italiano.”
L’ex numero 1 del mondo non disputerà l’ATP 500 di Rotterdam, ma utilizzerà queste due settimane per ricaricare le pile in vista del torneo di Doha. Benché si tratti ‘soltanto’ di un ATP 500, la entry list è da urlo e ci saranno anche Alcaraz e Djokovic. Ricordiamo che l’azzurro non dovrà difendere nemmeno un punto da qui a maggio, essendo stato sospeso dalla WADA per tre mesi l’anno scorso.

