Il tre volte vincitore Slam ha iniziato una nuova vita dopo la breve collaborazione con Nole Djokovic, ma non esclude di tornare nel circuito come coach in futuro

Andy Murray ha iniziato la sua carriera da coach pochi mesi dopo aver smesso di essere un giocatore professionista. Quasi nessuno se l’aspettava, ma l’ex numero 1 del mondo non poteva declinare l’offerta di una leggenda come Novak Djokovic, che gli chiesto di aiutarlo in una fase molto delicata della sua carriera. Nonostante i buoni propositi e il duro lavoro, la loro collaborazione non ha sortito gli effetti sperati ed è durata soltanto pochi mesi. Un’esperienza che il tre volte vincitore Slam ha comunque giudicato positivamente, ringraziando Nole per avergli dato un’opportunità che non si sarebbe mai aspettato.
L’ex campione scozzese si sta godendo una vita più tranquilla adesso e adora trascorrere più tempo con la sua famiglia, oltre a coltivare quelle passioni che aveva dovuto accantonare durante la sua carriera da giocatore. In una lunga intervista rilasciata a ‘The Athletic‘, Murray ha confessato che gli piacerebbe tornare ad allenare in futuro: “Le mie priorità sono diverse in questo momento, ma non chiudo la porta ad un mio ritorno nel circuito come coach. Sarei felice di aiutare una giovane promessa, un po’ come ha fatto Juan Carlos Ferrero con Carlos Alcaraz. Non so se e quando potrò farlo, ma certamente non adesso.”
Il sodalizio tra ‘Juanki‘ e Carlitos – durato oltre sette anni – si è clamorosamente interrotto alla fine della scorsa stagione. Divergenze contrattuali ed economiche hanno provocato una separazione che ha fatto decisamente scalpore, se si considera che il fuoriclasse spagnolo aveva terminata il 2025 da numero 1 al mondo (con Ferrero premiato dall’ATP come ‘Coach of the year’). Il 22enne di Murcia ha capito di aver bisogno di nuovi stimoli in questa fase della sua carriera, anche se il suo coach Samuel Lopez ha recentemente dichiarato che Juan Carlos potrebbe tornare nel team un giorno. Nelle settimane successive alla rottura tra Alcaraz e Ferrero, era circolato anche il nome di Murray come suo possibile sostituto.

