Il noto coach francese non è assolutamente d’accordo con chi sostiene che Jannik abbia preso il sopravvento su Carlitos alla luce degli ultimi tornei

Il fatto che Jannik Sinner e Carlos Alcaraz siano un gradino sopra rispetto a tutti gli altri non è più un mistero da tempo. I primi due giocatori al mondo hanno monopolizzato la scena nelle ultime stagioni, lasciando le briciole alla concorrenza e scavando un solco enorme nel ranking ATP. Addetti ai lavori ed ex giocatori si domandano se il loro dominio potrà essere scalfito in qualche modo, oppure se bisognerà abituarsi a questo duopolio per un lasso di tempo indefinito.

Lo stop forzato di Carlitos, dovuto ad un infortunio al polso, rischia di spianare la strada all’azzurro in vista del Roland Garros. La verità è che quasi nessuno si aspetta un torneo incerto a Parigi e le chance di Jannik di completare il ‘Career Grand Slam‘ quest’anno sono state paragonate a quelle che aveva Rafael Nadal nella capitale francese nel periodo migliore della sua carriera.

Attraverso un post pubblicato sul suo profilo ufficiale Instagram, coach Patrick Mouratoglou ha escluso che Sinner abbia preso il sopravvento su Alcaraz: “Se avete un po’ di memoria, vi ricorderete che tutti affermavano la superiorità di Carlos dopo gli Australian Open. Ora gli stessi dicono l’esatto contrario. La verità è che l’italiano e lo spagnolo sono allo stesso livello, solo che nel tennis i momenti cambiano velocemente. Alcaraz non sta giocando per infortunio, ma la sostanza non cambia.”

L’ex allenatore di Serena Williams ha parlato anche di Alexander Zverev: “Sascha non può mettersi sullo stesso piano di Carlos, non lo trovo aderente alla realtà. Il divario che attualmente separa Sinner e Alcaraz da tutti gli altri è molto grande. Il tedesco si trova nello stesso ‘gruppo’ di Novak Djokovic in questo momento.” Il nativo di Amburgo ha raggiunto le semifinali agli Australian Open ad inizio anno, arrivando ad un solo game dall’impresa contro Alcaraz, ma gli è mancata ancora una volta la zampata necessaria per consacrarsi definitivamente.