L’ex numero 3 del mondo non sta ottenendo buoni risultati nemmeno sulla terra rossa e un eventuale fallimento a Parigi rischierebbe di affossarlo definitivamente

Foto di Brigitte Grassotti

Nemmeno l’inizio della stagione sulla terra rossa ha dato una scossa a Stefanos Tsitsipas, anzi sembra aver ulteriormente acuito i suoi vecchi problemi. L’ex numero 3 del mondo continua ad essere l’ombra di se stesso e non ha ancora trovato un modo per venire fuori da questa crisi, che lo ha allontanato forse irrimediabilmente dalle posizioni di vertice del ranking ATP. I recenti risultati non lasciano molto spazio alle interpretazioni: primo turno a Monte Carlo, primo turno a Monaco di Baviera, ottavi di finale a Madrid e primo turno agli Internazionali BNL d’Italia.

La sua cavalcata al Foro Italico di Roma è terminata subito contro il ceco Tomas Machac, al termine di una partita in cui la buona volontà non è bastata al greco. Quest’ultimo non ha più la capacità di fare la differenza nei momenti importanti e tutti conoscono bene i suoi punti deboli, ormai cristallizzatisi così come il suo gioco. Per evitare di fare un’altra brutta figura al Roland Garros, il nativo di Atene ha deciso di accettare la wild card che gli è stata offerta dagli organizzatori dell’ATP 250 di Ginevra.

‘Tsitsi’ ha assolutamente bisogno di mettere qualche altro match nelle gambe in vista del secondo Slam stagionale, che è senza dubbio il più adatto alle sue caratteristiche. Non è un caso che Stefanos abbia raggiunto la finale a Parigi nell’edizione 2021, quando perse contro la leggenda serba Novak Djokovic sciupando due set di vantaggio sul Philippe Chatrier. Sembra passata una vita da quel giorno e le gerarchie del circuito maschile sono profondamente cambiate, ma l’ex numero 3 del mondo non può accettare questo triste epilogo tenendo conto che non ha nemmeno 30 anni. La seconda parte di questa stagione ci darà un’indicazione molto chiara sulle velleità di Tsitsipas e sulle sue reali chance di tornare a giocare un ruolo da protagonista.