Nella notte è arrivato il successo della coppia azzurra su Harrison e Skupski, mentre in singolare Fils e Paul danno vita a uno dei match più belli del torneo

Nella notte italiana sono arrivati diversi risultati interessanti al Miami Open, che è ormai prossimo alla conclusione. Per l’Italia è arrivato l’importante successo di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che dopo un inizio di stagione altalenante approdano in semifinale di doppio superando la fortissima coppia formata da Christian Harrison e Neal Skupski con il punteggio di 7-5, 5-7, 10-6 in poco meno di due ore di gioco. Un match particolarmente in equilibrio con entrambi i break che hanno deciso i primi due parziali arrivati all’ultima occasione utile, prima di un match tie-break dove gli azzurri finiti sotto 4-5 hanno vinto sei degli ultimi sette punti. Una boccata d’aria anche in termini di ‘Race’, dove con il risultato maturato salgono fino alla sesta posizione e con la possibilità – in caso di titolo – di portarsi a un passo dalla vetta.
In singolare invece Arthur Fils vince un match folle contro Tommy Paul e si regala la prima semifinale in un Masters 1000 della sua carriera. Il transalpino si è imposto con il punteggio di (3)6-7, 7-6(4), 7-6(6) dopo quasi tre ore di gioco, affronterà Jiri Lehecka per conquistare un posto nella finale di domenica sera. Un match dove nessuno dei due giocatori è mai riuscito a strappare il servizio all’avversario – nonostante Fils abbia concesso ben sei palle break – ma quel che è accaduto sul finale del terzo set è incredibile: il francese manca un primo match point sul 5-4 sull’unica palla break concessa da Paul, e si finisce al tie-break. L’americano si porta avanti 6-2 e ha a disposizione quattro match point consecutivi – di cui due sul suo servizio – ma in maniera folle Fils infila una serie di sei punti consecutivi e chiude al secondo match point.
Sempre nella notte è arrivato il successo senza troppe difficoltà di Aryna Sabalenka su Hailey Baptiste, con un doppio 6-4 maturato in un’ora e venti di gioco. Per la numero uno al mondo si configura così l’ennesima sfida a Elena Rybakina, con il terzo confronto ufficiale della stagione dopo la finale degli Australian Open (vinta dalla kazaka) e quella di Indian Wells dove a trionfare è stata invece Sabalenka.

