Prestazione straordinaria dell’altoatesino che gestisce meglio il vento e i momenti importanti: arriva il primo titolo pesante sulla terra

Foto di Brigitte Grassotti

Jannik Sinner si è preso tutto insieme! Il primo titolo Masters 1000 sulla terra battuta a Montecarlo arriva al termine di una prestazione fantastica contro Carlos Alcaraz, gli vale un successo di una pesantezza incalcolabile e il ritorno al n.1 del mondo. L’altoatesino vince con il punteggio di 7-6(5) 6-3 gestendo meglio i momenti importanti del match e le condizioni difficili di gioco per il venti.

L’inizio è un po’ condizionato dal vento che rende più difficile la vita a entrambi: il livello espresso non è eccelso con qualche errore di troppo. Scappa via Alcaraz sul 2-0, ma Sinner è bravo e anche un pizzico fortunato con un dritto alto nei pressi della riga a ottenere il contro-break immediato e a rientrare sul 2-2. Cresce la temperatura del match decisamente dal 3-3 in poi, con soluzioni sempre più difficili trovate da entrambi: smorzate in serie e discese a rete per lo spagnolo, una grande pressione da fondocampo e angoli arguti trovati dall’altoatesino, specie con il dritto. Sul 4-4 Sinner riesce ad arrivare a una preziosa palla break, ma strappa con il dritto dopo una risposta profonda. A sua volta il giocatore italiano si salva sul 5-6 con il servizio, risalendo da 15-30 e arriva al tiebreak, nonostante due errori di dritto. Tiebreak che è equilibratissimo e viene indirizzato da Sinner sul 2-2 grazie a un gran recupero sulla smorzata di Alcaraz. L’azzurro serve alla grande, ma sul 6-4 commette un rocambolesco errore di dritto: sul 6-5 però ci pensa un doppio fallo pesantissimo del murciano a consegnare il primo parziale nelle mani del giocatore pusterese.
L’inizio è un po’ condizionato dal vento che rende più difficile la vita a entrambi: il livello espresso non è eccelso con qualche errore di troppo. Scappa via Alcaraz sul 2-0, ma Sinner è bravo e anche un pizzico fortunato con un dritto alto nei pressi della riga a ottenere il contro-break immediato e a rientrare sul 2-2. Cresce la temperatura del match decisamente dal 3-3 in poi, con soluzioni sempre più difficili trovate da entrambi: smorzate in serie e discese a rete per lo spagnolo, una grande pressione da fondocampo e angoli arguti trovati dall’altoatesino, specie con il dritto. Sul 4-4 Sinner riesce ad arrivare a una preziosa palla break, ma strappa con il dritto dopo una risposta profonda. A sua volta il giocatore italiano si salva sul 5-6 con il servizio, risalendo da 15-30 e arriva al tiebreak, nonostante due errori di dritto. Tiebreak che è equilibratissimo e viene indirizzato da Sinner sul 2-2 grazie a un gran recupero sulla smorzata di Alcaraz. L’azzurro serve alla grande, ma sul 6-4 commette un rocambolesco errore di dritto: sul 6-5 però ci pensa un doppio fallo pesantissimo del murciano a consegnare il primo parziale nelle mani del giocatore pusterese.

A inizio secondo set c’è un lieve calo più che fisiologico per Sinner dopo un primo set vissuto tutto con il fiato sospeso. Alcaraz si procura subito due palle break nel primo game, non riesce a strappare, ma il break arriva sull’1-1 grazie a una difesa incredibile e a un recupero in avanzamento piazzato sulla riga. Il n.2 del mondo reagisce immediatamente e si guadagna due palle per il contro-break, ma ci sono un paio di sporcature, prima con il rovescio e poi con un dritto d’attacco. Alla quinta possibilità complessiva nel set arriva però il rientro da parte di Sinner grazie a una sconsiderata smorzata di Alcaraz: c’è quindi l’aggancio sul 3-3 e l’immediato sorpasso sul 4-3 con un gran turno di battuta. Alcaraz che accusa il contraccolpo, commette un doppio fallo e subisce la straordinaria spinta di Sinner: alla seconda occasione con un passante in corsa pazzesco l’azzurro ottiene il secondo break di fila e va a servire per il match.