Una vittoria di cuore e di carattere per il tennista di Carrara, che arriva così alla seconda settimana dello Slam down under e prosegue la sua corsa

Foto di Ray Giubilo

Una vittoria che può valere tantissimo nella stagione di Lorenzo Musetti, che vince un’autentica maratona contro Tomas Machac e conquista gli ottavi di finale agli Australian Open! Il tennista di Carrara si impone con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-2, 5-7, 6-2 dopo 4 ore e 25 minuti e attende ora uno tra Wawrinka e Fritz. Il match rischiava di prendere una piega bruttissima per Musetti, che si è trovato sotto di un set e di un break prima di risalire la china e riuscire a sfruttare le tante occasioni che Machac ha comunque lasciato lungo tutto il corso dell’incontro.

I primi game dell’incontro sono particolarmente concitati, ed in particolare quelli che vedono Machac al servizio. Nei primi tre turni di battuta del ceco, infatti, arrivano infatti un totale di undici palle break in favore di Musetti, che però dal canto suo riesce a trasformarne soltanto una nel corso del terzo gioco per rispondere al break subito nel game precedente. Il ceco fatica quando si tratta di lavorare le palle lente e lavorate di Lorenzo – che lo portano a commettere diversi non forzati, soprattutto di dritto – mentre è più incisivo quando si alza l’intensità e la velocità dello scambio. Il primo vero momento di difficoltà per il carrarino arriva nel corso del decimo gioco, quando al servizio è costretto ad annullare due set point: nel primo caso è arrivata una prima vincente, mentre nel secondo è stato un rovescio di Machac finito lungo a salvare l’azzurro. Le difficoltà al servizio non sono però terminate per il numero cinque del mondo, e nel successivo turno di battuta si trova nuovamente 0-40 e questa volta il ceco è bravo a sfruttare l’occasione e sulla seconda palla break gioca un vincente di rovescio che gli consente di conquistare il set, 7-5. Guardando ai numeri, Musetti ha messo in campo appena il 43% di prime palle e ha vinto poco più di un punto su due con la seconda, mentre Machac è riuscito a portare a casa il parziale nonostante i 28 errori non forzati.

Il set vinto da Machac complica sensibilmente i piani di Musetti, che si ritrova dopo oltre un’ora e venti di set sotto nel punteggio, in una giornata dove anche la gestione delle energie può fare la differenza. A inizio secondo parziale la situazione non sembra essere cambiata, e nel corso del quarto gioco arriva nuovamente un break in favore del ceco che sale 3-1, su un errore di rovescio del carrarino che si stampa a metà rete. Il match entra ora in una fase dove entrambi i giocatori in campo esprimono un grande livello di tennis, unito però ad alcuni errori grossolani che derivano dall’elevata intensità degli scambi. Tra il quinto e il settimo gioco arrivano altri tre break consecutivi, con Musetti che si è ritrovato sotto 2-4 e a un passo dal dover cedere anche il secondo parziale. Il cambio di passo per l’azzurro arriva però proprio nel momento più difficile dell’incontro: prima tiene un importante game al servizio per salire 4-4, poi strappa nuovamente la battuta a Machac con una deliziosa demi-volée di rovescio che lascia fermo l’avversario. A questo punto il parziale si risolve rapidamente in favore di Musetti, che tiene il servizio a 30 e torna prepotentemente dentro al match.

In avvio di terzo set l’inerzia dell’incontro sembra essere totalmente invertita, con il vento che ora tira a tutta dal lato di Musetti. Il punto di rottura arriva piuttosto precocemente nel corso del secondo gioco, dove l’azzurro realizza il break grazie a un errore di rovescio da parte di Machac sulla prima palla break. La partita sembra essere ormai totalmente in discesa, con il ceco che sembra patire in maniera importante le condizioni estreme nel quale si sta giocando – con la temperatura che si aggira sui 35° – e cede nuovamente il servizio in favore di Musetti che si ritrova così avanti 5-2 e con la possibilità di servire per chiudere il parziale. Il numero cinque al mondo vanifica i primi due set point, ma alla terza occasione utile realizza un meraviglioso passante di rovescio e sale così 2 set a 1. A fare la differenza è stato senza dubbio il miglior rendimento al servizio da parte di Lorenzo con l’88% di punti vinti con la prima, dato che fa il paio con i quattordici errori non forzati commessi da Machac che ben descrivono i valori messi in campo dai due giocatori.

Il quarto set si apre con qualche difficoltà al servizio per Musetti, che nel game inaugurale concede una palla break che viene però sapientemente annullata con un ace al centro. Machac dal canto suo sembra essere tornato all’interno del match, soprattutto sul piano della condizione fisica che lo vede ora più centrato e capace di rispondere ai colpi proposti dal carrarino. Le fasi centrali del parziale sembrano riportare il match al primo set, con il ceco che concede occasioni di break sia nel settimo che nel nono gioco ma in entrambe i casi non vengono sfruttate dal carrarino, che quindi prosegue nella maratona. Il tennis è però uno sport beffardo, e dopo che Musetti ha avuto una terza occasione di break nell’undicesimo gioco è incredibilmente Machac a realizzare il break grazie a un passante meraviglioso di rovescio in cross che vale la conquista del parziale.

In un match dove è già accaduto di tutto, nei primi quindici minuti accade in serie: il break in favore di Musetti strappando a zero il servizio, la risalita dallo 0-40 nel game successivo per consolidare il vantaggio e infine la chiusura del tetto a causa della Heat Rule del torneo che non permette più di giocare a causa del caldo. Tornati in campo con il tetto chiuso, Machac sembra essere tornato sulle frequenze di inizio match e torna a concedere numerose palle break: Musetti non sfrutta la prima occasione nel terzo gioco, ma sul punteggio di 4-2 strappa ancora una volta il servizio al ceco e va a servire per il match. Senza paura e con l’autorevolezza che contraddistingue i primi della classe, l’azzurro arriva a match point e sul dritto giocato in cross arriva l’errore di Machac che vale il passaggio agli ottavi di finale.