Settimana particolarmente favorevole ai colori azzurri nel circuito Challenger, con ben tre italiani ancora in corsa per portare a casa il titolo

Foto Francesco Panuzio
Mentre i riflettori sono ancora tutti puntati su Indian Wells, lontano da occhi indiscreti c’è un bel pezzo di Italia del tennis che vuole provare a farsi notare. Nel circuito Challenger infatti arrivano note molto liete per i colori azzurri, tra volti nuovi e piacevoli ritorni. Sulla terra rossa di Kigali – Challenger categoria 100 – Marco Cecchinato ha già ottenuto il pass per la finale, superando questa mattina il francese Arthur Gea con il punteggio di 6-3, 6-4. Una vittoria che consente al palermitano di tornare finalmente in top 200 – al momento è 198 nel live ranking – ma in caso di successo nella giornata di domani tornerebbe farebbe un balzo di oltre 30 posizioni. Ad attenderlo in finale ci sarà l’argentino Marco Trungelliti, che con un doppio 6-3 ha avuto la meglio sul ceco Kolar.
Passando dalla terra rossa al cemento, ci sono altri due italiani che stanno ben figurando in questa settimana. Nel Challenger 75 di Cherbourg, in Francia, a farsi notare è Filippo Romano, che nel pomeriggio sfiderà in semifinale un giocatore d’esperienza come Rodionov. Il classe 2005 è un altro dei tanti nomi su cui il tennis italiano può puntare, nonostante un carattere che deve ancora formarsi e accompagnare una tecnica che è già di buon livello. A guidarlo c’è però un uomo di esperienza come Gipo Arbino – ex coach di Lorenzo Sonego – che saprà certamente quali note toccare per farlo esprimere al meglio. E infine a Cap Cana, nel prestigioso Challenger 175, c’è Mattia Bellucci che continua a vincere e nella serata di ieri ha regolato anche il belga Raphael Collignon con il punteggio di 6-4, 6-2. Grazie ai successi ottenuti in settimana, il nativo di Busto Arsizio può risalire la classifica – è attualmente al numero 83 del ranking ATP – ma con ancora la possibilità di fare meglio. In semifinale troverà l’australiano Walton, mentre l’altra semifinale vedrà protagonisti Mariano Navone e Alexander Blockx.

