L’americano supera il numero 1 del mondo in tre set dopo una battaglia durissima, facendo un grande regalo a Sinner che può avvicinarsi nel ranking ATP

Foto Ray Giubilo

Incredibile, ma vero. Sebastian Korda sfodera una delle migliori prestazioni della sua carriera ed elimina il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz al terzo turno del Miami Open, dimostrando ancora una volta di avere in faretra un livello che vale ben oltre la sua attuale classifica (soprattutto sul cemento). Il tennista americano – che aveva battuto il fuoriclasse spagnolo soltanto una volta in cinque scontri diretti – ha adottato un piano tattico decisamente coraggioso, ricorrendo più volte al serve and volley e impedendo al suo avversario di prendere in mano gli scambi con un’aggressività ben studiata. ‘Sebi’ ha approfittato molto bene delle seconde di Carlitos, mettendo a segno numerose risposte pregevoli che hanno aumentato la pressione sulle spalle dell’iberico.

Il sette volte vincitore Slam – dal canto suo – è parso totalmente sfiduciato per quasi due set, prima di avere una reazione d’orgoglio quando Korda è andato a servire per il match sul 5-4. Il 22enne di Murcia – che si era rivolto verso il suo angolo esclamando: ‘Vado a casa! Vado a casa! Non posso fare più di così’ qualche minuto prima – ha innalzato il suo livello sul finire del secondo parziale, ma non è riuscito a dare il colpo del ko a Korda nella terza frazione. Oltre a non sentire la palla come nei giorni migliori, Alcaraz ha sofferto la scarsa incisività del suo servizio e il fatto di non avere in mano il pallino del gioco. Dinnanzi a questa situazione a cui non è abituato, lo spagnolo è tornato a mostrare qualche fragilità caratteriale e il modo in cui ha subito il break nel set decisivo sta lì a testimoniarlo.

Il numero 36 del mondo meritava di portare a casa questa vittoria e stavolta il suo braccio non ha tremato. 6-3 5-7 6-4 è stato lo score in suo favore, al termine di una battaglia ‘folle’ durata 2 ore e 20 minuti. Questa prematura eliminazione in Florida – la seconda consecutiva dopo il passo falso del 2025 – è dolorosa per Carlos non tanto in termini di ranking, quanto piuttosto di fiducia. Dopo un inizio di stagione a dir poco stellare, impreziosito dal successo agli Australian Open, qualche certezza di Alcaraz potrebbe essersi incrinata fra Indian Wells e Miami. Il suo team dovrà aiutarlo a rimettere ordine nella sua testa in vista dei tornei sulla terra rossa, dove l’iberico avrà cambiali importanti da difendere (già a partire dal Masters 1000 di Monte Carlo). Il ko di Alcaraz apre un enorme chance per Jannik Sinner, che si porterebbe a soli 1190 punti di distacco dal suo grande rivale in caso di trionfo all’Hard Rock Stadium. Ricordiamo che il 24enne azzurro non ha punti da difendere fino agli Internazionali BNL d’Italia, motivo per cui l’assalto al numero 1 ATP è ufficialmente iniziato.