Su questo numero un omaggio a Nicola Pietrangeli, scomparso a dicembre, approfondimenti sull’Australian Open, un mini speciale sul rapporto campione-coach, con le riflessioni di Sanchez, i numeri di Marianantoni e le parole di Stefano Cobolli. Oltre a tanto altro…

Il primo numero del 2026 de Il Tennis Italiano rende omaggio a Nicola Pietrangeli, grande campione azzurro che ci ha lasciati all’età di 92 anni, con una copertina “amarcord” realizzata da Marianna Tomaselli. Adriano Panatta ci racconta il Pietrangeli privato, mentre il grande campione Ilie Nastase intervistato da Dario Cresto-Dina ricorda l’avversario e compagno di mille avventure, e il direttore Stefano Semeraro mette in parallelo la storia d’Italia e quella del nostro tennis negli ultimi 70 anni.
Tutti i servizi sono arricchiti dalle meravigliose immagini di Ray Giubilo, nostro fotografo ufficiale, e dai preziosi documenti del nostro archivio per i servizi in bianco e nero.
Il pezzo d’autore di questo numero è firmato Roberto Ferrucci, con la sua “ossessione Sinner”.
Naturalmente più di un approfondimento è dedicato ai protagonisti dell’ultimo Australian Open, dall’impresa di Alcaraz all’infinito Djokovic, alla delusione di Aryna Sabalenka. Spazio al futuro e ai giovani, con un ritratto del campione Next Gen Atp Learner Tien e le storie di tre nuove ragazze terribili under 20 nel femminile, tra cui Mboko e Jovic, illustrate da Benny.
Il coach di fama internazionale ed ex top 10 Emilio Sanchez, dalla sua prospettiva privilegiata, traccia una fenomenologia del delicato rapporto tra campione e coach, partendo dalla rottura tra Carlos Alcaraz e Juan Carlos Ferrero. Lo studio statistico di Luca Marianantoni rivela gli allenatori più vincenti della storia del tennis.
Federico Ferrero alimenta il dibattito sulla “Battaglia dei Sessi”, ripercorrendo le tappe nella storia, il direttore Stefano Semeraro, introducendo la stagione sul rosso, rievoca il “match del secolo” fra Suzanne Lenglen e Helen Wells di 100 anni fa a Cannes.
Luca Bottazzi, ci porta a spasso nel tempo partendo da un convegno che la Hall of Fame di Newport ha dedicato alle origini del tennis, e proprio a un’originale storia del nostro sport Michele Peroncini dedica una simpatica story board. Paolo Maggioni ci svela un Adriano Panatta inedito dietro le quinte della Domenica Sportiva. Per la parte tecnica i fari sono puntati su Stefano Cobolli, allenatore-padre di Flavio, che ci racconta gioie e dolori di questo rapporto privilegiato.
Infine le consuete rubriche, dall’arte all’alimentazione, con un approfondimento su sudorazione e crampi, all’imperdibile chiusura di Gene Gnocchi. Buona lettura!

