Un altro brutto stop da digerire per il numero due del mondo, che non è riuscito a girare in suo favore l’incontro nonostante l’incoraggiante secondo set disputato

Foto di Paul Zimmer

Battuta d’arresto per Jannik Sinner nei quarti di finale all’ATP 500 di Doha, con il numero due del mondo che si è fatto sorprendere da Jakub Mensik! Il tennista ceco si è imposto con il punteggio di 7-6, 2-6, 6-3 in poco meno di due ore e mezza di gioco, e nella giornata di domani sfiderà Arthur Fils in semifinale. Un match complicato per il numero due del mondo che – a eccezione del secondo parziale – non è mai riuscito a trovare quella facilità e pulizia nei colpi che contraddistingue il suo gioco, anche per merito di un Mensik che ha interpretato alla perfezione l’incontro ed è sempre stato votato all’attacco. Dopo lo stop in semifinale agli Australian Open, arriva un’altra battuta d’arresto per Sinner, che ora tornerà in campo a Indian Wells per provare a portare a casa il primo titolo dell’anno.

Al contrario di quanto accaduto ieri con Popyrin, il match per Sinner entra subito nel vivo e già nel terzo gioco Mensik si ritrova sotto 0-40 sul proprio turno di battuta: saranno in totale quattro le palle break fronteggiate dal ceco, tutte salvate e con l’altoatesino che in questo caso non ha avuto quel ‘killer Instinct’ che ieri era stato decisivo. Il servizio è senza dubbio il fondamentale su cui il ceco può costruire l’incontro, in virtù della grande potenza che imprime alla palla che gli consente di avere in mano il pallino dello scambio. Nell’ottavo gioco arriva anche la prima palla break in favore di Mensik, annullata però da Sinner con una seconda su cui il ceco arriva male e non riesce a rispondere. Senza altri episodi degni di nota si giunge al così al tie-break, che si apre con un errore di dritto da parte di Jannik che porta Mensik sul 2-0. Sul 4-3 e servizio per il ceco si gioca lo scambio più lungo di tutto l’incontro, con l’azzurro che opta per una discutibile palla corta che termina in rete. Il parziale si conclude con un bel rovescio in lungo linea giocato da Mensik che vince il tie-break per sette punti a tre e porta a casa il primo set dopo 55 minuti di gioco.

Il secondo set si apre ancora nel segno della difficoltà per Sinner, che deve fronteggiare ancora una palla break: prima a uscire a 209 km/h e schiaffo al volo per annullarla, poi l’errore di dritto di Mensik che vale l’1-0. L’azzurro sta giocando un numero piuttosto elevato di palle corte, soluzione che però non sembra essere particolarmente efficace e sta portando pochissimi punti, complice anche la capacità del ceco di coprire al meglio il campo. Il primo scossone del parziale si ha in occasione del sesto gioco, quando arriva finalmente il primo break per Sinner: sotto 0-40, come accaduto a inizio partita, il ceco commette il secondo doppio fallo del game e cede il servizio, 4-2. Mensik non riesce a cambiare passo e con soli tre punti conquistati negli ultimi quattro giochi è costretto a cedere una seconda volta il proprio turno di battuta nell’ottavo gioco, con la sfida che si deciderà così al terzo set. Sinner ha migliorato il rendimento con la seconda di servizio – passando dal 64% di punti del primo set al 78% del secondo – e con Mensik che invece ha commesso più del doppio di non forzati rispetto ai vincenti messi a segno (15 contro 6).

Quando il match sembrava essere tornato nei binari preferiti dell’azzurro, anche in avvio di terzo set ci sono palle break in favore del ceco: al contrario del secondo parziale stavolta arriva il break, sull’errore di dritto dell’azzurro che finisce sul nastro. Mensik sembra essere tornato sui livelli del primo set e riesce a imprimere forza e velocità alla palla, con Sinner che dovrà provare a pescare il jolly per provare a rientrare nel match. A sorprendere è anche il linguaggio del corpo dell’altoatesino, che al contrario di quanto accade spesso e volentieri non manca di mostrare la propria insoddisfazione per gli errori commessi. Sinner non riesce più a rientrare nel match e nel corso del nono gioco cede ancora una volta il servizio, con Mensik che ha giocato un paio di risposte importanti per portare a casa la vittoria più importante della sua carriera.