L’ex numero 4 del mondo e attuale direttore del torneo di Rotterdam ha dato un consiglio a tutti i rivali di Carlitos e Jannik

Foto di Ray Giubilo

Carlos Alcaraz e Jannik Sinner sono gli attuali dominatori del circuito maschile e sembrano destinati a mantenere questo ruolo per tanti anni. Oltre ad essere ancora molto giovani, lo spagnolo e l’italiano hanno scavato un gap rispetto a tutti i loro avversari che pare difficile da colmare nel futuro prossimo. È vero che Novak Djokovic ha realizzato un’impresa straordinaria agli Australian Open 2026, eliminando l’azzurro in semifinale e mettendo in seria difficoltà l’iberico nell’ultimo atto. Tuttavia, la leggenda serba ha quasi 39 anni e non rappresenta certamente il futuro di questo sport.

Negli ultimi due anni, parecchi analisti ed ex giocatori hanno avanzato delle ipotesi su quale sia la tattica migliore per mettere i bastoni fra le ruote a Carlitos e Jannik. Durante l’ultimo episodio del podcast condotto da Greg Rusedski, il vincitore di Wimbledon 1996 Richard Krajicek ha condiviso la sua opinione al riguardo: “Il tennis odierno è privo di giocatori che vadano a rete con continuità. Lo faceva un po’ Stefanos Tsitsipas, ma non abbastanza. Io credo che quello sia il modo migliore per provare a battere Alcaraz e Sinner. Devi spezzare il loro ritmo. Potrei perdere dieci volte su dieci contro di loro, ma sarei andato sempre a rete. Lo so che quello era il mio gioco, ma nessuno può contrastarli da fondo campo. Sono semplicemente troppo forti.”

Krajicek è anche il direttore dell’ATP 500 di Rotterdam, che ha dovuto incassare il pesante forfait di Alcaraz (che aveva vinto il titolo in Olanda l’anno scorso). “Quando Carlos ha accusato i crampi durante la semifinale degli Australian Open contro Alexander Zverev, ero già molto preoccupato. Nel momento in cui ha raggiunto la finale nonostante quel problema, sapevo cosa sarebbe accaduto. Quando ho ricevuto la chiamata del suo agente il giorno dopo la finale, non è stata una grande sorpresa” – ha commentato Richard.