Termina subito la corsa di Jasmine nel primo WTA 1000 della stagione, un torneo che non le ha mai regalato grandi soddisfazioni in carriera

Non è un segreto che fra Jasmine Paolini e il WTA 1000 di Doha non sia mai sbocciato il giusto feeling. La numero 1 d’Italia sperava di ottenere un risultati importante in questa edizione, ma la sua corsa in Qatar è terminata subito contro un’ottima Maria Sakkari. È vero che la tennista greca non è certo l’avversaria ideale da affrontare all’inizio di un torneo così importante, tuttavia sarebbe disonesto non evidenziare la pessima prestazione dell’azzurra quest’oggi. La toscana – che si era fermata agli ottavi nella passata edizione (perdendo contro Jelena Ostapenko) – ha subito un 6-4 6-2 senza appello, utile a certificare un inizio di stagione più complicato del previsto.
Il match è stato sempre in controllo della giocatrice ellenica, autrice di una performance solida sotto tutti i punti di vista. Sakkari ha messo a segno tre aces e ha conquistato il 75% di punti con la prima, mentre una Paolini molto sottotono non è andata oltre un modesto 48% in questa particolare statistica. Non è un caso che Jasmine abbia vinto 18 punti in meno rispetto alla sua avversaria (46 contro 64) e abbia piazzato un solo break in tutto l’incontro, nel quarto game del primo set. Quella reazione d’orgoglio dopo il break subito sembrava poter mettere la sfida su un binario più favorevole all’italiana, invece Maria ha infilato una striscia di tre giochi consecutivi dal 3-4 aggiudicandosi il parziale.
La seconda frazione è stata praticamente a senso unico, con la greca a dettare il ritmo da fondo campo e l’azzurra molto fallosa con entrambi i fondamentali. La numero 52 WTA ha strappato il servizio alla rivale già nel terzo game, ha salvato due chance del contro-break nel gioco successivo e non si è più guardata indietro. Una volée di rovescio spedita in rete da Jasmine ha permesso a Sakkari di ottenere un altro break e di involarsi verso una vittoria meritatissima. L’ellenica affronterà Noskova o Gracheva al prossimo turno, mentre Paolini sarà chiamata a riflettere su un avvio di 2026 al di sotto delle aspettative.

