Il 19enne brasiliano è in grande crescita e le sue ambizioni sono note a tutti nell’ambiente, ma sa che deve restare umile per avvicinarsi alla vetta del ranking ATP

Ci si aspettano grandi cose da Joao Fonseca durante la stagione sulla terra battuta. Il gioco del 19enne brasiliano è in grado di fare sfracelli su questa superficie e la sua prestazione all’esordio nel Masters 1000 di Monte Carlo è stata incoraggiante. A farne le spese è stato il canadese Gabriel Diallo, decisamente meno a suo agio sul mattone tritato, che ha raccolto soltanto cinque giochi in un match a senso unico. Il giovane sudamericano è atteso da una prova più dura al secondo turno, visto che dall’altra parte della rete ci sarà il francese Arthur Rinderknech.
In conferenza stampa, Fonseca si è soffermato a lungo sul suo ‘rapporto’ con la terra rossa: “Sono nato tennisticamente su questi campi e con il tempo ne ho imparato i segreti, visto che all’inizio cercavo di vincere i punti soltanto tirando forte. In seguito, ho imparato quanto sia importante avere pazienza per ottenere buoni risultati sul rosso e mi sono dovuto adattare. Il mattone tritato è decisamente diverso dal cemento, ma io mi ci trovo a mio agio.” Dopo un inizio di stagione più complicato del previsto, anche a causa di un fastidio alla schiena, Joao ha ritrovato il suo miglior tennis nelle ultime settimane.
La stellina brasiliana ha avuto la chance di affrontare Jannik Sinner a Indian Wells e Carlos Alcaraz a Miami, due esperienze che gli hanno permesso di testare il suo livello attuale. “Non penso di essere ancora vicino” – ha ammesso il sudamericano. “Sono stati due ottimi match, in cui ho venduto cara la pelle, ma ci sono ancora parecchie differenze tra me e loro. Jannik e Carlitos giocano sempre ad altissimo livello, invece io non ho quella continuità per il momento. Devo continuare a lavorare duramente e avere pazienza, fino a quando non riuscirò a realizzare i miei sogni. Le persone devono capire che ogni giocatore ha i suoi tempi, quindi devo restare umile e fare un passo alla volta.”

