L’ex direttore del Roland Garros non è stato tenero nei confronti della leggenda serba

Foto Ray Giubilo

Novak Djokovic ha avuto un esordio tutto sommato tranquillo al Roland Garros 2025, avendo sconfitto in tre set Mackenzie McDonald al termine di un match che è sempre stato sotto il suo controllo. L’ex numero 1 del mondo si è subito adattato molto bene alle condizioni del Philippe Chatrier dopo essere arrivato più tardi del solito a Parigi, visto che la leggenda serba ha vinto il 100° titolo della sua strepitosa carriera a Ginevra sabato scorso.

L’unica difficoltà per Nole durante la partita contro l’americano è stata dovuta al forte vento e alle gocce di pioggia che infastidivano entrambi i giocatori nel primo set. Il 24 volte campione del Grande Slam era abbastanza irritato da quella situazione e ha chiesto più volte di poter chiudere il tetto, una richiesta che alla fine è stata accolta nonostante secondo alcuni analisti ci fossero le condizioni per poter continuare all’aperto.

Come riferito dal portale ‘We Love Tennis‘, Guy Forget – ex stella del tennis francese ed ex direttore del Roland Garros – ha espresso un’opinione molto chiara riguardo alla richiesta di Djokovic: “I giocatori devono mettersi in testa che esiste un protocollo ben preciso in questi casi. Disponiamo di un sistema molto accurato per monitorare le previsioni del tempo. Novak non può chiedere che il tetto venga chiuso soltanto perché gli conviene in quel momento. Se si tratta soltanto di una leggera pioggia momentanea, che è destinata a cessare in pochi minuti, non bisogna chiudere il tetto perché un giocatore lo chiede con insistenza. Non va dimenticato che il Roland Garros è un torneo all’aperto.”

Il 38enne di Belgrado va a caccia del suo quarto titolo nella capitale francese, che gli permetterebbe di arrivare a quota 25 Slam e di diventare il più anziano di sempre a trionfare in un Major sorpassando Ken Rosewall.