Il giovane brasiliano prosegue nel suo percorso di crescita e ha tracciato un bilancio molto onesto relativo ai primi sei mesi del 2026

Foto di Ray Giubilo

Joao Fonseca è chiamato a gestire un carico di aspettative non indifferente per un ragazzo della sua età. La maggior parte degli esperti e degli addetti ai lavori hanno visto in lui fin da subito il potenziale adatto per diventare un crack, inserendosi magari nella rivalità fra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Questi due giocatori stanno monopolizzando il circuito maschile e si pone la necessità di trovare nuovi volti, affinché i tornei diventino più imprevedibili sotto tutti i punti di vista. Il giovane talento brasiliano è sicuramente uno dei giocatori da tenere d’occhio con più attenzione, ma la strada è ancora lunga per arrivare a certi livelli.

Intervistato da ESPN Brasile, il tennista sudamericano ha tracciato un bilancio relativo alla prima metà della stagione 2026: “Ho avuto la chance di affrontare Jannik Sinner, Carlos Alcaraz e Alexander Zverev quest’anno, tutte esperienze importanti per la mia crescita. Ho potuto vedere chiaramente in quali aspetti erano superiori a me, il che mi ha dato la spinta necessaria per continuare a lavorare duramente in ottica futura. Se Dio vorrà, un giorno competerò ad armi pari con questi grandi campioni.”

Il momento più alto della sua annata è stato il successo contro Novak Djokovic a Parigi: “Non potevo credere a ciò che era accaduto. Ho soltanto cercato di godermi ogni istante di quell’esperienza. Il solo fatto di condividere il campo con una leggenda del suo calibro era surreale per me. La partita ha avuto un andamento strano, fino a diventare molto speciale.” Fonseca vuole essere protagonista sul cemento americano: “Il piano è giocare Montreal, Cincinnati, riposare una settimana e poi andare a New York. Dopo gli US Open, mi recherò direttamente in Asia per una trasferta abbastanza lunga. Utilizzerò questo periodo a Rio per ricaricare le pile, allenarmi e lavorare su tutti quei dettagli che mi saranno utili sul cemento.”