L’allenatore spagnolo ha chiarito alcune delle dinamiche che hanno portato alla separazione con Alcaraz e non esclude una possibile collaborazione con Sinner

Ha fatto particolarmente rumore la separazione tra Juan Carlos Ferrero e Carlos Alcaraz. Dopo sette anni, le strade si sono separate con il murciano al n.1 del mondo. Oggi è intervenuto in un’intervista a Marca proprio Juanki che ha voluto chiarire alcune dinamiche che hanno accompagnato questa decisione: “Tutto sembrava andare bene. È vero che quando finisce un anno certe cose devono essere riviste riguardo ai contratti. La squadra di Carlos pensa a ciò che è meglio per lui e la mia pensa a ciò che è meglio per me. C’erano alcune questioni su cui entrambe le parti erano in disaccordo. Forse si sarebbero potute risolvere se ci fossimo seduti a parlare, ma alla fine non l’abbiamo fatto e abbiamo deciso di non continuare“.
Sulla possibilità di allenare Sinner in futuro: “È una cosa su cui dovrei riflettere. Carlos e Jannik sono giocatori straordinari, ma non è il momento di pensare a una cosa del genere e dire sì o no. Ora è il momento di superare questo periodo difficile, perché penso ancora a Carlos ogni giorno e non è il momento di pensare agli altri. Ho adattato il mio stile in funzione di Alcaraz. Al momento non sto valutando altre opzioni: mi sono arrivate proposte, ma le ho rifiutate. Adesso ho bisogno di due o tre mesi per stare tranquillo“.
Sul rapporto che prosegue tra Samuel Lopez e Alcaraz: “Sarebbe stato un po’ egoista chiedergli di restare in accademia e rinunciare. Ho pensato alla sua famiglia e alla possibile carriera che può fare. Lui ha già seguito questo tipo di giocatori e il 2025 lo ha preparato a ciò che dovrà fare quest’anno. Ad Alcaraz non serve per forza un grande nome o un campione Slam, anche perché ora certe situazioni le ha già vissute. Ha bisogno di stare con una persona con cui si trovi bene, che gli trasmetta fiducia, valori e lavoro“.

