Con la vittoria su Jasmine Paolini, Talia Gibson diventa la prima qualificata a raggiungere i quarti di finale di Indian Wells dal 2015. Conosciamola meglio

Talia Gibson sorprende ancora e scrive un’altra pagina della sua incredibile favola californiana. La giovane australiana, n. 112 al mondo, ha la meglio sulla nostra Jasmine Paolini (7-5, 2-6, 6-1) e conquista per la prima volta in carriera i quarti di finale in un Masters 1000. Il percorso della classe 2004 in questo primo atto del Sunshine Double è a dir poco clamoroso. Partita dalle qualificazioni, ha raggiunto il primo turno imponendosi in due set contro Brengle e in tre contro Kalieva, dopo aver salvato numerosi match point. L’esordio nel tabellone principale l’ha vista trionfare ai danni di Li – attuale n. 41 del ranking – in due set, per poi affrontare al secondo turno la n. 11 al mondo Aleksandrova a cui ha rifilato un netto 6-3, 7-5. La cavalcata è proseguita al terzo turno con la vittoria su Tauson, altra giocatrice in top 20 mondiale, sconfitta 7-6 (7-2), 4-6, 6-4. Nonostante la vittoria su Paolini, la prima contro una top 10, Talia Gibson rimane umile: “Onestamente non ho ancora elaborato tutto – commenta a fine match – sono semplicemente super orgogliosa di quello che sono riuscita a fare in queste ultime due settimane”. Un sorriso raggiante le incornicia il viso. Sulla pelle chiara s’intravedono ancora i segni dell’adolescenza, ma lo sguardo determinato mostra assoluta fiducia nei propri mezzi.
Destrimane, la nativa di Perth è una tennista votata all’attacco che cerca il comando del gioco fin dai primi scambi. Mette costante pressione alle avversarie e tenta spesso vincenti da fondo campo. La sua attitudine sfrontata la porta a prendersi alti rischi. Con le dovute proporzioni può ricordare, nella potenza da fondo, Aryna Sabalenka. Non a caso è proprio la n. 1 al mondo la principale fonte d’ispirazione di Gibson, che, dopo la vittoria di stanotte, sottolinea: “Sabalenka ha uno dei giochi più aggressivi e potenti del circuito, ma negli ultimi anni ha aggiunto più varietà e questo ha migliorato tantissimo il suo tennis. Sto cercando di fare qualcosa di simile”. Oltre alla varietà di gioco e a una maggiore attenzione tattica, un colpo già solido ma che può ancora migliorare è il servizio. Una buona percentuale di prime in campo (a Indian Wells è scesa sotto il 65 per cento solo contro Paolini) e un discreto numero di ace (6 a match in media in questo torneo) sono bilanciati da un’alta concessione di palle break (6 di media a partita) e doppi falli (4 di media a partita).
L’esordio di Gibson nel professionismo risale al 2019, quando ha disputato due partite nel torneo di casa W15 del circuito ITF, arrestandosi al secondo turno contro l’australiana Amber Marshall. Ha debuttato nel circuito maggiore nel 2023 al torneo WTA 250 di Hobart, dove ha perso al primo turno dalla tedesca Tatjana Maria. Nel settembre 2024 vince due titoli ITF e a gennaio 2025, dopo aver ricevuto una wildcard, ottiene la sua prima vittoria a livello Slam, rimontando in tre set la turca Zeynep Sönmez. Ma il definitivo salto di qualità sembra essere arrivato quest’anno. A febbraio 2026 ha vinto il W75 di Brisbane senza perdere set e con le strepitose prestazioni sul cemento di Indian Wells ha già scalato 45 posizioni nel ranking WTA, issandosi al n. 67 del mondo.
Talia sarà presto sotto la luce dei riflettori, ma nella vita privata sembra tenere un basso profilo. Dal poco che traspare dai suoi canali social, scopriamo che il suo spuntino preferito sono le banane – alla faccia degli shaker proteici e dei gel pre-workout che vanno tanto di moda oggi – e che ama festeggiare le vittorie con famigliari e amici intimi. E, dettaglio curioso, Gibson non ha alcun rito scaramantico prima o durante le partite. Una rarità in uno sport in cui la superstizione ha contribuito a creare veri e propri miti, come il caso dei celebri tic di Nadal.
Se è vero che l’appetito vien mangiando, aspettiamo il prossimo turno di Talia Gibson che si giocherà l’accesso in semifinale contro la coetanea Linda Noskova, tennista ceca n. 14 al mondo. Un ulteriore banco di prova per il nuovo astro nascente del tennis femminile.

