L’ex numero 3 del mondo ha ancora ambizioni importanti e non vuole limitarsi al ruolo di comparsa, motivo per cui si è affidato a due ex grandi giocatori

Grigor Dimitrov non vuole limitarsi al ruolo di comparsa nell’ultima parte della sua carriera. L’ex numero 3 del mondo ha ancora ambizioni importanti e ha già dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque se è in buona forma. Tutti ricordano la sua stratosferica prestazione contro Jannik Sinner sul Centre Court di Wimbledon l’anno scorso, prima che la sfortuna si abbattesse su di lui costringendolo al ritiro più doloroso della sua carriera. Il veterano bulgaro ha sfruttato quella lunga pausa per rimettere ordine nel suo team, salutando due figure importanti come Dani Vallverdu e Jamie Delgado.
‘Grisha’ si è affidato all’ex Top 20 Xavier Malisse per tornare a brillare e di recente anche David Nalbandian si è unito al suo team, aggiungendo ulteriore esperienza. “Conoscevo entrambi abbastanza bene, oltre ad averci giocato contro un paio di volte” – ha raccontato Dimitrov all’ATP prima di debuttare ad Acapulco. “È sempre stimolante relazionarsi con qualcuno che hai avuto modo di affrontare. Si sono ritirati da oltre dieci anni, ma non è passato così tanto tempo in fin dei conti. Ho capito che vediamo le cose in modo simile e aggiungerli al mio team è stato un passaggio naturale. Stiamo ancora cercando il giusto equilibrio al momento, essendo una situazione inedita per tutti noi, ma abbiamo già le idee molto chiare su cosa dobbiamo fare in ottica futura” – ha aggiunto.
Il 2026 di Grigor non è iniziato nel modo migliore possibile, se si considera che ha ottenuto una sola vittoria in tre match disputati. Il 34enne di Haskovo spera di far bene in Messico, dove ha sollevato il trofeo nell’edizione 2014. “Sono arrivato qui con diversi giorni di anticipo per ambientarmi e capire bene le condizioni. Gli ultimi mesi sono stati complicati per me, non sono riuscito ad allenarmi quanto avrei voluto e non ho potuto giocare tante partite. Ho dovuto fare un grande lavoro dal punto di vista mentale cambiando alcune cose, che mi piacesse o meno. Non ero mai stato lontano dal tennis per un lasso di tempo così lungo, quindi è stata un’esperienza nuova” – ha concluso Dimitrov, che esordirà contro il francese Terence Atmane.

