Le parole dell’italo-argentino in conferenza stampa, arrivate dopo la sconfitta al quinto set contro Francisco Comesana

Foto di Ray Giubilo

PARIGI – Non sapremo mai cosa si prova veramente dopo aver giocato quattro ore e aver perso per 6-4 al quinto set. Darderi appare distrutto, più nel fisico che nella testa. «Camesana non aveva nulla da perdere. Ha giocato una grandissima partita, io mi posso rimproverare di non aver sfruttato il vantaggio del primo set, ero 4-2 e 0-30 sul suo servizio, ma ci ho provato, ho lottato fino alla fine. Ho disputato una grande stagione sulla terra, con i quarti di Amburgo e le semifinali di Roma, forse sono venuto qui un po’ stanco mentalmente, ma sono soddisfatto di quello che ho fatto nelle ultime settimane». E poi c’è il problema delle tonsille. «Mi devo operare, adesso è arrivato il momento. Sono arrivato a Parigi con la febbre, ho rischiato di non giocare contro Ofner. E’ un intervento semplice ma dovrò fermarmi per un paio di settimane. Tornerò in tempo per l’erba, al Queen’s Club o a Maiorca». Darderi, che ha bisticciato nel game finale con un tifoso («ha visto che me la stavo prendendo con la racchetta e mi ha urlato, “spaccala, spaccala”») era posizionato nell’ottavo che sembrava dovesse essere dominato da Sinner. «Mi dispiace molto per Jannik, gli era successa la stessa cosa in Australia. Sì, ho giocato sapendo che se fossi andato avanti non avrei più trovato il numero 1 del mondo, e la cosa non mi ha aiutato…»