Il match point fallito dal russo, i crampi del ceco, la separazione misteriosa tra Davidovich e Puerta: succede di tutto a Parigi

PARIGI – C’entrerà il caldo, sicuramente. Un caldo afoso, che cresce con il passare delle ore fino quasi a diventare opprimente, insopportabile. Anche assistere alle partite diventa un’impresa, figurarsi giocare. Fatto sta che il Roland Garros sta collezionando piccoli e grandi episodi che fanno discutere, magari anche sorridere, già pronti a entrare nella storia di questo torneo. Da questo punto di vista, quella di ieri è stata una giornata davvero particolare. Prendiamo Khachanov, autore di quello che è stato subito definito uno dei peggiori errori nella storia del tennis, uno smash a rimbalzo (sul match point!) a un metro dalla rete su un lob innocuo alzato da Trungelliti. Karen – che stava servendo per il match sul 5-4 del quarto set – ha colpito con il telaio spedendo la palla direttamente nella tribuna dello Chatrier. Evidentemente stordito per l’errore, Khachanov ha perso il servizio, per sua fortuna ha chiuso poco dopo al tie break… Il dramma è stato sfiorato con Mensik, collassato in campo dopo la battaglia (durata 4 ore e 41 minuti…) contro Navone. Non avevamo mai visto un giocatore stringere la mano all’avversario mentre era sdraiato a terra, impossibilito a muoversi, in preda ai crampi. Il ceco è rimasto in quella posizione per quasi cinque minuti, in attesa di qualcuno che potesse soccorrerlo (mentre il serafico argentino era già sotto la doccia). Un altro match mitico è stato invece quello tra la cinese Wang Xinyu e la tedesca Korpatsch. Anche qui, un episodio poco usuale, con la cinese che si è portata nel campo della sua avversaria per osservare “da vicino” il segno lasciato dal suo colpo, chiamato out. Chiaramente, ognuna delle due giocatrici indicava un segno diverso, e la discussione è proseguita anche dopo l’arrivo della giudice di linea, Aurelie Tourte (quella del match tra Sinner e Tsitsipas a Monte Carlo…). Una partita che è stata una litigata continua intervallata da qualche colpo ben assestato, con la tedesca che è riuscita anche a farsi richiamare ufficialmente per “eccessiva esultanza” dopo un punto. Che non ci sia stata stretta di mano alla fine del match, vinto da Korpatsch, ci sembra davvero il minimo.
E poi resteranno nella memoria le minacce di risarcimento da parte di Blockx dopo lo strambo infortunio riportato in allenamento (è inciampato in un telone, arrotolato a bordo campo, in un campo già molto angusto), il divorzio via WhatsApp tra Davidovich Fokina e il suo coach Puerta, le risposte sempre più nervose di Swiatek in conferenza stampa, anche le lacrime di Paolini. Per fortuna, c’è stato spazio anche per il bel tennis, con un clamoroso dritto da lontanissimo di Djokovic contro Royer, passato oltre il paletto. Ah, c’è poi da ricordare che i dirigenti della Wta hanno incontrato gli organizzatori parigini lamentando la mancanza di match femminili nella sessione serale (una sola partita al giorno). Ma questa è una storia che va avanti dal 2023… Intanto oggi è un altro giorno, e farà ancora molto caldo.

