Il ligure: “Giocare contro il proprio idolo mai facile, ero già contento di averlo contro”

È il grande giorno di Matteo Arnaldi: il sanremese batte in due set a Madrid al termine di una splendida prestazione Novak Djokovic. Probabilmente la vittoria più importante della carriera fino a questo momento per il ligure anche da un punto di vista simbolico, visto che Nole è stato l’idolo e il modello del giocatore italiano in questi anni.
Nel post-partita Matteo ha commentato così questo bel successo: “Sono molto contento, Nole è sempre stato il mio idolo, quindi quando sono entrato in campo ero abbastanza teso, ho cercato di fare la mia partita ed ero già contento di giocarci, ancora di più di portare a casa la vittoria. Per me è stato difficile gestire la tensione soprattutto all’inizio, mi ha aiutato il fatto di fare subito il break e di partire avanti, poi lui mi ha ribrekkato, ma lì ci siamo un po’ sciolti, poi sono stato bravo a tenere il game sul 2-2 e da lì in poi ho gestito tutto molto meglio. A Madrid ho giocato sempre molto bene, sono contento perché due anni fa qua ho battuto Ruud. Ora stasera sto tranquillo e poi pensiamo subito alla prossima partita”.

