Jannik Sinner proverà ad essere il primo italiano a trionfare nella capitale spagnola, per un torneo che non ha mai visto brillare il tennis italiano

Foto di Ray Giubilo

Sta per iniziare il Mutua Madrid Open, torneo combined che si gioca nella capitale spagnola e caratterizzato – come è noto – dall’altura, che porta la palla a viaggiare di più rispetto ai tradizionali tornei sul rosso. A capeggiare la spedizione azzurra ci sarà Jannik Sinner, principale favorito per conquistare il titolo nel singolare maschile, e che potrebbe spezzare una tradizione non particolarmente fortunata per i colori azzurri a Madrid. Nella capitale spagnola l’Italia è ancora a secco di successi nel singolare maschile e femminile, con Matteo Berrettini che nel 2021 fece finale ma fu costretto ad arrendersi a un sontuoso Alexander Zverev. In quell’occasione il tennista romano aveva vinto il primo set al tie-break, ma nei due successivi parziali il tedesco è cresciuto nel gioco e ha sfruttato a suo favore le peculiari condizioni di gioco.

Come detto, Sinner proverà a rompere questa tradizione, lui che nel 2024 arrivò fino ai quarti di finale e poi si ritirò in via precauzionale. L’unico altro risultato rilevante è quello di Lorenzo Musetti, che lo scorso anno si arrese soltanto in semifinale a Jack Draper. La semifinale è anche il miglior risultato che si è ottenuto a livello di singolare femminile, quando nel 2013 Sara Errani venne fermata soltanto da Serena Williams.

Errani ha comunque avuto modo di segnare il suo nome sull’albo d’oro del torneo, trionfando nel 2012 – nella famosa edizione della terra blu – e ancora nel 2012, sempre in coppia con la sua celebre compagna Roberta Vinci. Andando a spulciare i risultati si può notare anche una Flavia Pennetta in finale nel 2010, quando in coppia con l’argentina Gisela Dulko si arresero alle sorelle Williams con il punteggio di 6-2, 7-5.